Decisione

Indagine su gare truccate all’ippodromo, torna libero il 48enne driver di Villanova d’Albenga

Il tribunale di Palermo ha accolto il ricorso degli avvocati revocando gli arresti domiciliari cui era sottoposto

Ippodromo dei Fiori Villanova

Villanova d’Albenga. E’ tornato in libertà “senza obblighi di sorta” Massimiliano Regge, il driver residente a Villanova d’Albenga finito agli arresti domiciliari nell’ambito di “Mani in pasta”, la maxi operazione della guardia di finanza di Palermo che, a maggio scorso, aveva portato all’arresto di 91 persone e al sequestro preventivo di un vasto patrimonio immobiliare e mobiliare del valore di circa 15 milioni di euro (qui la cronaca dell’operazione e qui le reazioni del sindaco e dell’ippodromo di Villanova).

Ieri il riesame del tribunale di Palermo ha accolto l’appello presentato dagli avvocati savonesi Oriana Bobone e Bruno Robello de Filippis revocando gli arresti domiciliari cui Regge era sottoposto. I difensori sottolineano che “sono stati accolti i motivi posti a fondamento della decisione. Di fatto già il Gip di Palermo aveva già indicato come Regge non fosse stabilmente inserito nel sodalizio mafioso”.

“Con la importante decisione di ieri si inizia a dare giustizia ad un uomo completamente estraneo alle attività illecite finalizzate alla frode sportiva, addirittura tacciato di essere organizzatore di sistemi criminali – aggiungono Bobone e Robello de Filippis – Mai posizione fu più lontana da quello che risulta essere Massimiliano Regge, uomo onesto, serio e buon padre di famiglia. Ora anche un dispositivo del tribunale di Palermo che annulla l’ordinanza che di fatto imponeva una restrizione a Regge, riportandolo in uno stato di totale libertà”.

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