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Festa della Repubblica in piazza Mameli, a due passi il flash mob del centrodestra e la manifestazione del partito Comunista foto

Lettura del messaggio del presidente Mattarella e discorso del prefetto Antonio Cananà: iniziative anche a Noli e Arnasco

Savona. Si è svolta in piazza Mameli a Savona la celebrazione ufficiale della Festa della Repubblica, quest’anno segnata dall’emergenza Covid-19 e dalle misure di distanziamento sociale e prevenzione dei contagi. Davanti al monumento ai Caduti il sindaco Ilaria Caprioglio, il prefetto Antonio Cananà e il presidente della Provincia di Savona Piernagelo Olivieri.

Presenti in forma ridotta autorità civili, religiose e militari: in uniforme militari ed operatori di ciascuna forza armata e di polizia, dei vigili del fuoco e di alcune categorie impegnate in prima linea nella gestione dell’emergenza epidemiologica. E’ stata data lettura del messaggio del presidente della Repubblica: “Il 2 giugno si celebra l’anniversario della nascita della nostra Repubblica. Lo faremo in una atmosfera in cui proviamo nello stesso tempo sentimenti di incertezza e motivi di speranza. Stretti tra il dolore per la tragedia che improvvisamente ci è toccato vivere e la volontà di un nuovo inizio. Di una stagione nuova, nella quale sia possibile uscire al più presto da questa sorta di incubo globale”.

festa repubblica savona

Ecco le parole del prefetto: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore. Lo esige la nostra Costituzione ed è esattamente ciò che è avvenuto in provincia di Savona. I funzionari pubblici, i pubblici ufficiali gli esercenti di pubblico servizio si sono comportati con onore e disciplina. Ringrazio i medici, sia quelli della Asl 2 che quelli della Sanità marittima, ringrazio gli infermieri, gli uni e gli altri veramente eroici. Ringrazio le Forze di polizia veramente impagabili per spirito di sacrificio ed equilibrio. Ringrazio i Sindaci, una volta di più assi portanti del Paese. Ringrazio la Croce Rossa, le Pubbliche Assistenze, le organizzazioni di volontariato, ringrazio la stessa Chiesa, bravissimi e spesso commoventi nel loro impegno al fianco e a sostegno delle categorie più vulnerabili. Come ha detto il Presidente della Repubblica, ora ci tocca perseverare, ci tocca resistere. Se sapremo serrare le file, se sapremo fare squadra, vedrete, riusciremo ad uscire fuori da questa crisi epocale. Confido in voi, come voi potete confidare in me”.

Al suono dei 21 rintocchi della campana del monumento ai Caduti, sono stati tributati gli onori alla corona d’alloro deposta per ricordare il sacrificio dei caduti in guerra e per onorare le vittime della pandemia da coronavirus che ha colpito il paese. Alza bandiera con l’inno di Mameli suonato in remoto dal Complesso Bandistico Antonio Forzano, ancora una volta presente per la celebrazione del 2 Giugno.

Intanto in contemporanea è in corso in piazza Sisto IV il flash mob del centrodestra “L’Italia non si arrende, per l’orgoglio italiano” (clicca qui).

E in piazza del Brandale è iniziata la manifestazione “La Repubblica ai lavoratori”, organizzata dal Partito Comunista per celebrare la festa del 2 giugno (clicca qui).

E arriva anche la presa di posizione della Federazione della Liguria del partito Comunista Italiano”La destra italiana, dopo avere disconosciuto il senso e la portata del 25 Aprile, festa della Liberazione del Paese dalla barbarie nazi fascista, in ultimo proponendo con Fratelli d’Italia la sua trasformazione in giornata della memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus, va all’assalto del 2 Giugno, festa della Repubblica, promuovendo assieme alla Lega, altra sua espressione, manifestazioni di piazza contro la gestione della crisi sanitaria, economica e sociale in atto da parte del governo Conte”.

“Ciò dice tanto del senso dello Stato e delle Istituzioni che essa esprime, della natura politica che gli è propria, ed il fatto che a tali manifestazioni saranno presenti, come anticipato, soggetti organizzati afferenti ad un variegato mondo manifestamente e sostanzialmente xenofobo, razzista, fascista, in più d’un caso dichiaratamente eversivo, senza che ciò rappresenti per essa un problema, un qualcosa da cui prendere le distanze, ne è la conferma”.

“E’ un dato di fatto che la destra italiana soffia sul fuoco, invoca la piazza, “liscia il pelo” a quanto di peggio muove nella società italiana. Ciò ne svela la strumentalità e contemporaneamente ne acuisce la responsabilità. Il punto non è la legittimità della protesta e della ricerca di un’alternativa, il punto è il come, il per fare cosa, e quanto prospetta la destra italiana promuovendo un attacco sistematico alle ricorrenze che rinviano ai principi, ai valori, ai fondamenti della Repubblica Italiana, dice tanto, e quel tanto non può non preoccupare ogni sincero democratico”.

“I comunisti, che tanto hanno dato per la loro affermazione, sono e saranno in campo per difenderli”.

“Noi, il PCI, siamo all’opposizione del governo Conte, e promuovendo la massima unità possibile della sinistra di classe, ricerchiamo un’alternativa alle sue politiche, largamente riconducibili a quelle dei governi di centrodestra e di centrosinistra succedutisi alla guida del Paese in questi lunghi anni all’insegna del liberismo, governi dei quali Fratelli d’Italia e Lega hanno fatto parte, e che portano largamente la responsabilità della situazione data. La destra, becera e volgare che oggi si ripropone, non rappresenta un’alternativa all’altezza, tutt’altro, e noi, il PCI, siamo in campo contro il vecchio ammantato di nuovo” conclude il PCI.

A Noli appuntamento dell’Anpi con “La repubblica della Costituzione: dalle radici, la rinascita”, presso il cimitero comunale, con l’iniziativa “Una rosa rossa alle madri della Repubblica”, dedicata a Angiola Minella Molinari, nata a Torino, che aveva partecipato alla Resistenza nella zona di savona;partigiana combattente fu insignita di Croce di Guerra; il 2 giugno 1946 venne eletta nell’Assemblea Costituente. in seguito fu eletta alla Camera dei Deputati nella prima e nella terza legislatura ed al Senato della nella quarta e nella quinta Legislatura. Fu tra le fondatrici dell’Udi: dopo la Resistenza aveva sposato il comandante partigiano “Vela”, Piero Molinari ed avuto una figlia, Laura. Le sue ceneri riposano, accanto a quelle del marito, nel cimitero di Noli.

Ad Arnasco celebrazioni per la Festa della Repubblica, organizzate dal sindaco Matteo Mirone. In piazza c’era tutta la comunità cittadina, in prima fila i volontari della Pubblica Assistenza e della Protezione Civile. Presente il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri, l’assessore provinciale alla viabilità Luana Isella e tanti sindaci e amministratori del territorio. Durante la cerimonia i ragazzi diciottenni di Arnasco hanno ricevuto una copia della Costituzione Italiana.

“In molte piazze oggi, gli italiani si ritrovano per celebrare imprescindibili valori quali libertà, giustizia, democrazia; valori conquistati con spirito di abnegazione e tanto sacrificio, anche della vita, da parte di moltissimi italiani, militari, e civili. Rendo onore ai caduti di ogni guerra, al quotidiano impegno di tutti gli appartenenti ai corpi dello Stato, a tutti coloro che operano ad ogni livello, nelle istituzioni e nel sociale, che si prodigano ogni giorno per la sicurezza di oltre cinquanta milioni di persone: noi italiani” afferma Vaccarezza.

“Quest’anno, un pensiero speciale è rivolto a coloro che negli ultimi mesi si sono battuti con tutte le loro forze per far fronte all’emergenza Covid-19, quel mostro che ha colpito decine di migliaia di famiglie italiane nel modo più crudele, strappando affetti all’improvviso, lasciando strazio e dolore, senza alcuna possibilità. È anche a loro che io oggi scelgo di dedicare questa giornata. A tutti coloro che hanno perso la vita combattendo un inferno da cui ancora non siamo usciti del tutto, a tutto il personale sanitario, a ogni uomo, a ogni donna che non hanno potuto scegliere e ogni mattina sono usciti per andare a lavorare. Persone che hanno avuto come noi paura ma anche coraggio, tenacia, forza di volontà, integrità morale. Vivo in un Paese di cui vado orgoglioso, grazie a Dio sono Italiano, e questa è la mia patria…” conclude Vaccarezza.

voto donne 1946

“Ricordiamoci oggi di quel referendum istituzionale, tenutosi il 2 giugno del 1946 quando, per la prima volta in Italia, è stato consentito voto alle Donne” ricorda Aleksandra Matikj, presidentessa del Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione. “La libertà di poter decidere il futuro e la politica del Paese anche da parte delle donne è stato il primo passo per una Società giusta e democratica. Si spera che prossimamente lo stesso diritto possa essere assegnato anche ai migranti che, come me, fanno parte del tessuto politico e sociale da anni. Concordiamo pienamente, inoltre, con quanto sostenuto dal Presidente Sergio Mattarella, cioè che l’eccezionalità dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ha determinato difficoltà mai sperimentate nella storia della Repubblica, ponendo a tutti i livelli di governo una continua domanda di unità, responsabilità e coesione e ci uniamo nel cordoglio di chi ha perso i propri cari. Quello che vogliamo che si sappia è che, nel caso delle prossime possibili situazioni di gravi difficoltà, l’Italia può contare sull’appoggio anche di noi migranti, ovviamente nel contesto della legalità e delle regole da rispettare. Da oggi riparte l’Italia del coraggio e da qui ribadiamo i valori della Costituzione” conclude.

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