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Elezioni regionali, decisione del Governo: anche in Liguria si voterà con la doppia preferenza di genere

Molte regioni non hanno ancora modificato i regolamenti per garantire la parità di genere all'interno dell'assemblea

scheda elettorale

Liguria. Nelle prossime consultazioni regionali, sarà possibile votare con la doppia preferenza di genere. A stabilirlo il Consiglio del Ministri, che ieri ha presentato il meccanismo che garantirà l’equilibrio di genere nel prossimo consiglio regionale.

In realtà la norma che prevedeva la doppia scelta esisteva già, dal 2016, ma non era stata applicata da molte regioni, tra cui la Liguria, che non avevano adeguato le proprie normative sulle indicazioni nazionali.

“Oggi il consiglio dei ministri ha scritto una bella pagina in tema di pari opportunità. Anche Puglia e Liguria alle prossime regionali potrebbero votare con la doppia preferenza di genere – ha commentato il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia – Ovviamente se i consigli regionali non ancora conformi alla legge elettorale con la parità di genere, decidessero in autonomia di adeguarsi sarebbe una soddisfazione per tutti ed eviteremmo forzature che a questo punto riteniamo inevitabili per garantire l’effettiva parità uomo donna nella rappresentanza nei consigli regionali”.

“Abbiamo provato a cambiare la legge elettorale, proponendo di eliminare il listino e inserendo anche la preferenza di genere – ha spiegato ieri sera Giovanni Toti – ma le forze politiche non hanno trovato un accordo. Aspettiamo di vedere il dispositivo del Consiglio dei Ministri”.

“La decisione del Cdm di far votare anche in Puglia e Liguria con la doppia preferenza di genere rappresenta un importante passo in avanti per tutta la democrazia italiana perché offre alle donne maggiori opportunità di partecipazione alla vita democratica del Paese – commenta Raffaella Paita, deputata di Italia Viva – Lo spazio concesso alle donne nelle istituzioni, in politica, nel mondo delle professioni e del lavoro continua a essere limitato. Con la decisione di estendere anche a Liguria e Puglia l’applicazione della legge 20 del 2016 colmando un vergognoso ritardo, è un fatto incoraggiante. Rappresenta non solo un gesto di sensibilità nei confronti del mondo femminile ma anche il presupposto per un più libero contributo delle donne nelle politiche regionali. La maggioranza di Toti in 4 anni non aveva avuto questa sensibilità ma per fortuna ci ha pensato Teresa Bellanova. Ora si tratta di portare avanti la battaglia per la doppia preferenza di genere e far sì che tutte le altre regioni la adottino. Noi non ci arrenderemo”.

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