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Divieto di balneazione a Borghetto, le minoranze: “Prova dei rapporti difficili tra Comune e Servizi Ambientali”. La replica del sindaco

"Non è certo il presidente o l'Ad che si occupano di risolvere problematiche tecniche (sempre che siano la causa del recente problema sulla nostra costa)"

Borghetto Santo Spirito. “I fatti relativi alla chiusura della balneazione dal 28 al 30 maggio scorsi dimostrano ancora una volta le difficoltà nei rapporti tra il Comune di Borghetto e la Servizi Ambientali spa. Una situazione paradossale, dal momento che il nostro Comune è sede dell’impianto di depurazione ed è azionista della società con una quota molto importante”. Lo affermano, in una nota indirizzata al sindaco Giancarlo Canepa, i consiglieri di minoranza di Borghetto Giancarlo Maritano e Maria Grazia Oliva (In Cammino) e Pier Paolo Villa e Daniela Guzzardi (Liberiamo Borghetto).

“Le difficoltà si protraggono ormai da tempo, se pensiamo alle dimissioni anticipate di tutti i presidenti della Servizi Ambientali nominati su indicazione del Comune di Borghetto da tre ani a questa parte: Malpangotto, Roveraro, Bonifacino e Scosseria. Da febbraio la presidenza, che storicamente spetta a Borghetto e garantisce al nostro Comune un ruolo nella governance della società, è vacante – notano ancora i consiglieri – E’ urgente che il Comune di Borghetto torni ad avere un rapporto costruttivo con la sua principale partecipata, che gestisce per giunta un servizio così delicato”.

Secondo i consiglieri “questo rapporto è innanzitutto una responsabilità sua, signor sindaco; ma crediamo anche che la vacanza del ruolo di presidente non sia opportuna e che il nostro Comune debba avere una figura che lo rappresenti all’interno della Servizi Ambientali con la necessaria autorevolezza, anche in attesa di una ridefinizione dell’intera struttura dirigenziale della società. Abbiamo apprezzato il fatto che ci abbia resi partecipi in tempo reale o quasi degli avvenimenti degli ultimi giorni e della corrispondenza ufficiale tra il nostro Comune e la Servizi Ambientali. Da anni chiediamo condivisione e ci auguriamo che finalmente, almeno su questo tema, la condivisione possa esserci. Perciò ci rendiamo disponibili per istituire un tavolo permanente di confronto sul tema della depurazione e più in generale della gestione del ciclo delle acque, nel quale lei e la maggioranza abbiate la possibilità di condividere con noi le questioni relative a questo delicato settore e prendere in considerazione i nostri suggerimenti”.

La replica di Canepa non si è fatta attendere: “Da parte mia e della mia maggioranza, la collaborazione e condivisione sulle principali problematiche che riguardano il nostro paese non sono mai mancate. A partire dalle commissioni capigruppo a inizio mandato, in cui illustrammo e condividemmo tutte le cause che portarono alla dichiarazione di pre dissesto per arrivare alla più recente emergenza Covid, durante la quale vi è stato un proficuo e continuo scambio di informazioni, passando proprio per il tema della depurazione sul quale ricevetti anche mandato unanime, da parte del consiglio comunale, per portare avanti la revisione di un Piano d’Ambito che qualcuno, nel recente passato, aveva approvato prevedendo il convogliamento presso il nostro depuratore di quantità di reflui non commisurati alla dimensione, alle peculiarità e alla storia del nostro paese”.

“Proprio per proseguire con lo stesso spirito collaborativo mi permetto alcune precisazioni volte a mantenere costruttivo il confronto senza che si fermi a un livello superficiale e generico. Innanzitutto occorre fare una distinzione netta tra quello che è la gestione tecnica e la gestione amministrativa. Altrimenti si finisce per fare solo confusione e non si riescono a chiarire le cose. Non è certo il presidente o l’amministratore delegato che si occupano di risolvere problematiche tecniche, ammesso e non concesso che in questo momento ve ne siano e soprattutto che siano state la causa del recente problema sulla nostra costa. Proprio questa mattina ho inviato una nuova richiesta di chiarimenti alla Servizi Ambientali al fine di non escludere alcuna ipotesi per appurare le cause della problematica legata alle acque di balneazione, soprattutto per evitare che si possa ripetere nuovamente. Non appena avremo dati certi potremmo fare le opportune valutazioni”.

“Per quello che concerne la rappresentanza in seno alla società, i consiglieri di minoranza ricorderanno che la stessa, nel momento del rinnovo del CdA avvenuto lo scorso anno, raddoppiò rispetto al passato con la nomina, in quota Borghetto sia del presidente che del vice presidente. Delle dimissioni del presidente Milena Scosseria ho esaustivamente riferito, con la consueta trasparenza, in consiglio comunale. Da allora il ruolo del presidente viene svolto ad interim dal vice presidente facente funzioni avvocato Barbara Balbo, di conseguenza il Comune di Borghetto non ha mai fatto venire meno il suo contributo alla governance della società e le problematiche legate all’emergenza Covid hanno contribuito a rinviare la possibile cooptazione di un nuovo membro da parte del CdA”.

“Infine, corre l’obbligo di ricordare, come più volte già spiegato, che l’avvocato Bonifacino non si è mai dimesso e non è mai stato rimosso ma ha concluso il suo mandato alla scadenza naturale del medesimo. Per concludere, sul tema della depurazione e più in generale del servizio idrico integrato, la comunicazione e la condivisione non sono mai mancati e continueranno ad esserci nei modi e nelle forme previste. Certo è che, una lettera in cui il destinatario è il sindaco, in un mondo perfetto sarebbe cortese inviarla prima, o almeno in contemporanea, a lui e poi agli organi di informazione. Sapere da altri il contenuto di una missiva di cui si è il destinatario non mi pare il massimo per ostentare una tanta decantata offerta di collaborazione”.

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