IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Coronavirus e le nuove abitudini sul gioco d’azzardo

Più informazioni su

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ente incaricato espressamente dallo Stato per regolare qualsiasi ambito del gioco d’azzardo in Italia, fa sapere in una dichiarazione televisiva del suo direttore che “ci vorranno 6-9 mesi per superare la crisi della pandemia e tornare ai livelli precedenti di importi giocati”. Una stima che dovrebbe mettere all’erta tutti i professionisti del settore, ma anche gli stessi legislatori per cercare di “limitare i danni” per questo comparto che non è stato mai beneficiario di politiche attive.

Purtroppo le ultime delibere che fissano la riapertura delle sale scommesse il 14 Giugno e un nuovo prelievo sulla raccolta di giochi sportivi dello 0,5% si coniugano male in questa prospettiva.

Ma se da un lato il gioco terrestre deve affrontare i problemi peggiori che nessuno poteva concepire, dall’altra c’è il settore del gioco telematico che consegue numeri record in questa pandemia.

La maggior parte degli utenti delle sale terrestri infatti si è spostata sui già consolidati Casinò Online che registrano un aumento del fatturato di circa 30% rispetto a 12 mesi fa.

Queste piattaforme, che possono operare esclusivamente con concessione dell’ADM, si sono affinate sempre più per garantire esperienze di gioco variegate e coinvolgenti.
Il loro trend negli anni è stato sempre positivo, ma quello degli ultimi mesi è un vero e proprio boom.
I principali bookmaker italiani, come 888 o StarCasinò, stanno raccogliendo la palla al balzo per tentare di differenziarsi dagli altri concorrenti: il risultato sono nuovi giochi di poker, roulette e slot machine da offrire agli utenti in tutte le salse; sempre nel rispetto delle rigide regole dell’ADM che assicurano la tutela del giocatore al 100%.

Uno spostamento verso i giochi digitali che non riuscirà comunque a compensare le perdite di tutto il settore che derivano dal mondo delle lotterie nazionali, delle “macchinette mangiasoldi” e, appunto, delle scommesse. Sono società di consulenza come H2 Gambling Capital a confermare una diminuzione del 13% circa a livello globale, e il nostro Paese non fa differenza.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.