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Clacson dei pullman e trolley, la protesta delle agenzie di viaggio: “Nostro lavoro in fumo, servono aiuti” foto

Chiedono sostegni economici alla Regione e al Governo. Domani manifestazione a Roma

Regione. Sono stati i clacson dei pullman turistici e dei mezzi degli Ncc, insieme ai trolley degli operatori a scandire la protesta andata in scena questa mattina a Genova del del Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio e tour operator e del coordinamento ligure del Fai trasporto persone.

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La manifestazione di oggi in piazza De Ferrari è il preludio della protesta nazionale che si terrà domani a Roma.

“Siamo qui a manifestare con tutto il comparto turistico, tour operator, agenzie, guide NCC, noleggiatori di bus – spiega Sabrina Paolo, del movimento autonomo – perché noi siamo il turismo e abbiamo visto il nostro lavoro andare in fumo”.

“Abbiamo bisogno di sostegno – aggiunge – e alla Regione Liguria chiediamo 3 mila euro per ogni codice Ateco aperto per poter sostenere le spese di sanificazione e di riapertura. Al governo, invece, chiediamo un aiuto concreto in base al nostro fatturato calcolato in base ai 12 mesi del 2019, che ci permetta di pagare i costi fissi, e il prolungamento della cassa integrazione per i nostri dipendenti non solo per 9 settimane ma fino a fine anno”.

“Gli operatori turistici, tour operator, agenzie  viaggi e gli NCC di tutta la Liguria, sono in protesta davanti alla  sede della Regione, – ha dichiarato Alice Salvatore Alice Salvatore, consigliere regionale de “ilBuonsenso”. – Tra urla e fischi  stanno protestando per la loro  disastrosa situazione economica e lavorativa: pretendono risposte da  una Regione che gli ha assicurato più volte supporto e aiuto. I  manifestanti vogliono la cosa più semplice del mondo: incontrare il  Presidente della Regione, Giovanni Toti, che ha puntualmente garantito  che il settore del turismo non sarebbe rimasto solo”.

“Peccato che il Presidente della Regione non sia presente in Aula e non  si faccia vedere: e purtroppo l’assenza di Toti non è dovuta ad  improrogabili impegni istituzionali che lo portano a mancare ad un  appuntamento così importante. In realtà Toti è comparso sul canale  televisivo La7, impegnato in una lunga intervista, per la solita  propaganda politica. Prossimo appuntamento in programma, la presentazione di Euroflora, che  nonostante sia per carità una manifestazione importante nel settore  florovivaistico, dovrebbe avere meno priorità rispetto al Consiglio  regionale, dove avrebbe potuto ascoltare le emergenziali richieste di  un settore completamente in ginocchio per l’emergenza Covid. Sia il  presidente Toti che i suoi assessori stanno scappando dalla  responsabilità, non sono presenti in aula e non rispondono né alle  normali interrogazioni regionali e neanche alla voce dei cittadini che  stanno urlando il loro disagio e vogliono risposte”.

“La risposta della Giunta: ‘Abbiamo stanziato 800mila euro come budget  pubblicitario per rilanciare il turismo in Liguria’. Ovvero: soldi pubblici dati alle televisioni. I fondi non vanno destinati agli spot su Rai e Mediaset, vanno dati agli operatori turistici e alle agenzie  per fare la sanificazione, per riaprire, visto che non fatturano da  due mesi. Così è stato fatto in Piemonte, Abruzzo, Lazio. Ma come sempre, se la maggioranza non ha un ritorno di visibilità, la cosa non si fa”.

“Chi risponde ai manifestanti? Chi li aiuta a uscire da questa  terribile situazione? ilBuonsenso ha seguito con attenzione ogni cosa  e abbiamo parlato con i lavoratori ed operatori del settore e ci  mettiamo subito al lavoro per portare la loro voce al Consiglio e  confrontare gli impegni di spesa delle altre Regioni con quelli di  Regione Liguria. Dulcis in fundo, quando all’assessore al Turismo le  guide turistiche hanno fatto presente che in Liguria ancora non  esistono linee guida e regole chiare su come possono portare i turisti  in giro sul territorio, l’assessore ha risposto che doveva chiedere  all’assessore alla Sanità, anche lei oggi assente, con una modalità ormai consueta inconcludente ed esasperante di scaricabarile”, ha concluso Salvatore.

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