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Caos autostrade, Toti in consiglio regionale: “Il ministero deve concordare i lavori con noi”

Toti: "Ad oggi ancora nessuna riposta sul tema dal Mit"

Liguria. Presentato in consiglio regionale, questa mattina, l’odg per richiedere “un piano di lavori straordinari sulle autostrade da concordare con la Regione“. La discussione si è aperta con l’intervento del presidente Giovanni Toti, che ha illustrato in aula una dettagliata relazione su tutti gli interventi e le iniziative assunte dall’ente regionale presso il Ministero delle infrastrutture e la società concessionaria della rete autostradale ligure in merito ai cantieri che stanno paralizzando la viabilità.

Toti ha ricordato le lettere inviate a partire dal 12 novembre scorso, i solleciti di intervento, le richieste di incontro e di una relazione sulla programmazione dei lavori: “Anche oggi scene di ordinario caos sulle autostrade liguri a causa della chiusura di alcuni tratti dell’A7 che ha comportato una paralisi quasi totale del nodo genovese”.

“Ieri ho firmato un’ordinanza per chiedere ad Autostrade e al Ministero delle Infrastrutture di predisporre immediatamente un nuovo piano di manutenzione della nostra rete, che garantisca la sicurezza e anche la vivibilità della nostra regione – ha proseguito il governatore – Pur non avendo competenze in merito, come Regione abbiamo fatto tutto quello che potevamo per impedire questa drammatica situazione”.

“Dopo il crollo del Morandi avvenuto quasi due anni fa abbiamo scritto lettere, mandato appelli e proteste. Un lungo carteggio da novembre 2019 a oggi che potrebbe definirsi un monologo, visto che non è mai arrivata nessuna risposta. Abbiamo richiesto anche l’individuazione di un advisor, per la gestione dei lavori, individuato in accordo con la Città Metropolitana di Genova nel RINA che si distingue per professionalità e conoscenza del territorio, ma anche questa richiesta è rimasta inevasa”.

“Inoltre, abbiamo provato a mitigare i disagi sia potenziando la rete ferroviaria, ripristinando il maggior numero di treni di nostra competenza, sia proponendo ad Anas di accelerare il ripristino dei tratti di viabilità ordinaria interrotti da frane, coprendo gli interventi con un’ordinanza regionale di Protezione civile. Ma è chiaro che non basta. Mi auguro che almeno questa volta Mit e Autostrade vogliano dare risposte concrete ai liguri e alle nostre imprese, per cui ci prepariamo a chiedere un maxi risarcimento visti i danni che stanno subendo, i più colpiti sono il settore economico, logistico e turistico”.

“Le modalità e le tempistiche dei lavori sulle nostre strade sembrano considerare solo la sicurezza infrastrutturale ma non quella di chi transita: la sicurezza andrebbe intesa anche in termini di funzionalità, la riduzione e il cambio di corsia, ad esempio, pregiudicano l’efficacia e la tempestività dell’arrivo dei mezzi di soccorso e i continui cantieri causano intasamenti anche sugli altri assi autostradali. Il piano di manutenzione straordinaria richiesto deve essere concordato con Regione Liguria e deve valutare necessariamente l’impatto sulla mobilità ligure”, ha concluso Toti.

Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) si è domandato “perché non è stata fatta attività ispettiva durante il lock down e ha rilevato che in questo momento manca una regia di questo processo”: «Vediamo chiusure anticipate di qualche ora o che si protraggono ulteriormente – ha aggiunto – provocando disagi e non viene gestita nemmeno la viabilità ordinaria».

Sergio Rossetti (Pd) ha chiesto alla giunta “che cosa ha fatto per affrontare il problema della mobilità, occorre capire le azioni preventive e concerete che la Regione ha messo in campo e che è stata omessa nell’intervento del presidente”. Rossetti ha, infine, suggerito “la creazione di una cabina di regia sul processo dei trasporti nel suo complesso”.

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