Calcio, le società di Savona: "Misure meno stringenti e sostegno delle istituzioni per poter ripartire" - IVG.it
Fase 3

Calcio, le società di Savona: “Misure meno stringenti e sostegno delle istituzioni per poter ripartire”

Sottolineando come le attuali norme siano eccessivamente rigide, le sei società calcistiche auspicano di poter riprendere le attività nel periodo estivo

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Savona. Nei scorsi giorni è stato diffuso dalla Federazione Italiana Gioco Calcio il protocollo previsto per la ripresa delle attività sportive calcistiche delle società dilettantistiche in questo periodo in cui ancora persiste l’emergenza legata al Covid-19. La Federazione ha altresì pubblicato alcuni esercizi pratici che si ritiene possano essere svolti nel rispetto del protocollo.

Come anche ribadito da Giulio Ivaldi, presidente regionale Figc Lnd, le attività sotto l’egida della Federazione sono sospese come da comunicato numero 197/A del 20 maggio 2020 fino al 30 giugno 2020, termine della stagione e di validità dei tesseramenti.

Le società dilettantistiche del Comune di Savona, ossia US Legino 1910, US Letimbro, US Priamar 1942 Liguria, Savona FBC, ASD Speranza 1912 e FBC Veloce 1910, hanno svolto e condiviso una riflessione comune sull’attuale scenario, evidenziando come risulti di difficile attuazione il pieno e assoluto rispetto del protocollo attuale, tanto più in una situazione di strutture sportive frequentate da più società con tutte le leve del settore giovanile e con la necessità di una pesante assunzione di responsabilità, anche penale, da parte dei presidenti delle società sportive.

Le società savonesi, sperando in un miglioramento progressivo della situazione epidemica con un ulteriore allentamento delle misure restrittive, auspicano che la Figc possa prevedere un protocollo meno stringente al fine di consentire alle realtà dilettantistiche di poter praticare fattivamente il calcio seppur con tutte le attenzioni del caso.

I dirigenti savonesi auspicano, altresì, che siano rafforzati gli interventi di sostegno da parte delle istituzioni che saranno indispensabili per permettere a tutte le società di proseguire nella loro attività sociale ed educativa di promozione dello sport rivolta ai giovani in un momento difficile di crisi economica e notevoli difficoltà da parte di molte famiglie.

In questo contesto le sei società calcistiche hanno condiviso l’opportunità di consentire un recupero delle attività non svolte nel periodo di lockdown attraverso l’eventuale offerta di servizi durante il periodo estivo (se saranno possibili) oppure con una riduzione percentuale della quota a favore delle famiglie che confermino l’iscrizione alla scuola calcio.

Le società confidano nella comprensione degli atleti e delle famiglie e rimandano, si spera a breve termine, la possibilità di riprendere con il solito entusiasmo l’attività calcistica giovanile e dilettantistica.

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