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Bormida patria dei motori e delle prove su strada grazie al suo percorso esclusivo fotogallery

Sette chilometri (che presto diventeranno 14) tra Pian Soprano e il Colle del Melogno

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Bormida. Sette chilometri (che presto diventeranno quattordici) di pura adrenalina per gli amanti del rally: da anni sulle alture di Bormida, tra Pian Soprano e il Colle del Melogno, è disponibile un tratto stradale per far ruggire le auto. Anche in questo periodo di restrizioni legate all’emergenza sanitaria, nonostante i maggiori costi dovuti al rispetto delle regole anti contagio, è ripartita la stagione per piloti e staff che, da lunedì scorso, hanno potuto riaccendere i motori lungo l’ex Provinciale 15.

Come spiega il sindaco, Daniele Galliano, “la vocazione sportiva del territorio è una risorsa importante, sia per il turismo e la ricettività, sia per le casse comunali, che con il noleggio della strada riescono ad avere introiti extra tributari”.

Questo percorso fu teatro delle prove storiche del Mondiale Rally di Sanremo con auto come Lancia Stratos, Lancia 037, DeltaS4 e piloti altrettanto mitici come Colin Mcrae, Sandro Munari, Sabastien Loeb, Miki Biasion, Didier Auriol, solo per citarne alcuni. “La strada è messa a disposizione dal Comune per effettuare test con auto da competizione, oltre che essere ancora ‘la prova speciale’ tra le più emozionanti per il Rally Valli del Bormida – prosegue il sindaco – è davvero unica nel suo genere anche per le caratteristiche viarie: in primo luogo per il percorso, fatto di curve e di pendenze significative, ma anche perché, non essendo un passaggio unico e obbligato per i bormidesi, ci permette di poterla chiudere ogni volta che viene richiesta, senza creare disagi. Come, del resto, nella stagione invernale, quando neve e ghiaccio la rendono pericolosa e, chiudendola al traffico con ordinanza specifica, non siamo obbligati a far passare i mezzi spargisale o spartineve che rischierebbero di rovinarne il fondo”.

“Ora l’intero tratto è anche sorvegliato dalle telecamere per una sicurezza maggiore: un investimento utile e necessario per garantire una maggiore attenzione a chi decide di effettuare i test divertendosi sul nostro territorio”, conclude il primo cittadino. Purtroppo le spese imposte da ACI Sport per l’adeguamento alle prescrizioni anti Covid impongono costi più elevati agli amanti dei motori, che oltre ai 400 euro di noleggio della strada devono avere dotazioni sanitarie e la presenza di un’ambulanza. Per questo, il costo giornaliero in alcuni casi sarà suddiviso tra più partecipanti che si accordano in ragione delle spese elevate.

La strada ha un tracciato ideale per le prove automobilistiche in quanto si snoda per un percorso di circa 7 chilometri senza accessi laterali, molto tecnico.

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