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Bardineto riparte dall’outdoor: un nuovo sentiero da 23 km foto

Il nuovo percorso è inserito nella REL (Rete Escursionistica Ligure) ed è stato finanziato da fondi del PSR 2014-2020

Bardineto. Sono stati ultimati i lavori di realizzazione del percorso escursionistico sentiero “Balcone Balzi Rossi”.

I lavori, realizzati dalla cooperativa Le Tracce di Finale Ligure, sono stati finanziati con i fondi del PSR 2014-2020 della Regione Liguria e permettono di disporre ora di un nuovo sentiero ad anello riservato agli escursionisti a piedi, con partenza e ritorno nel capoluogo di notevolissimo interesse naturalistico, culturale e turistico.

Il percorso inizia presso il Castello Medioevale e si sviluppa lungo la parte nord est del territorio comunale per circa 23 km, toccandone le principali bellezze e raggiunge due vette primarie delle Alpi Liguri quali il Bric Agnellino e il Monte Carmo, oltre a tre vette minori quali il Monte Grosso, il Bric Avicello e il Bric Pagliarina.

Lungo il tracciato, sempre molto panoramico e spettacolare, si possono vistare le caselle/ricovero dei pastori in loc. Cormoruzzi, la zona della Cascina Cormore ancora parzialmente in uso e la splendida foresta dell’Acquetta che rappresenta la parte meridionale della faggeta del Melogno, una delle più grandi d’Europa.

Nella parte centrale della foresta è visibile il Lago Rotondo, originale dolina con presenza di acqua, mentre nella parte più alta del territorio si trova la cresta Balzi Rossi che dà il nome al sentiero. Dopo un bel tratto in quota si raggiunge la vetta del Monte Carmo, dove è possibile utilizzare su prenotazione il rifugio Amici del Carmo.

Nel tratto di rientro si transita presso le eccezionali case a Fungo o Case dei Puffi, e poi dopo alcuni saliscendi nei boschi misti di castagno e pino silvestre, il sentiero transita, prima del termine, presso la stupefacente chiesetta di San Nicolò che custodisce all’interno un ciclo pittorico medioevale di grande valore (visitabile su prenotazione).

Nella stessa area sono presenti i resti di un castellaro romano e la fonte termale Fons Salutis.

Il sentiero, che si sviluppa per lungo tratto sul crinale tirreno padano, riserva molte particolarità naturalistiche con boschi di faggio, castagno, acero, frassini, ontano, sorbo, nocciolo, pino, abeti bianchi e rossi, betulle, pioppi e permette di vedere la ricca fauna locale che è facile incontrare con presenza di daini, caprioli, cinghiali, volpi, camosci, scoiattoli, faine, oltre a rari volatili quali il picchio nero, rosso e verde, la poiana, l’aquila reale e il biancone.

Non meno interessanti sono le particolarità geomorfologiche, in quanto il percorso si sviluppa in una delle aree carsiche più vaste della regione con numerose grotte, doline, inghiottitoti etc…

Il percorso, medio impegnativo, è inserito nella REL (Rete Escursionistica Ligure) ed è fattibile per buoni camminatori in circa 6-8 ore, ma dato il notevole dislivello di 1.200 mt circa può essere suddiviso in 2-3 tappe, con rientro possibile in località Rampione e Quarti.

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