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Autostrade, una orrenda telenovela: non è solo una “vergogna”, non arrendiamoci

Toti si è mosso con una iniziativa forte, ma nel frattempo tocca partire in anticipo di ore. L'Aurelia bloccata un pericolo per i mezzi di soccorso

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Non dobbiamo arrenderci, non dobbiamo seguire tutti i sussulti della burocrazia e della politica su quanto sta accadendo sulle autostrade liguri come se il tutto non fosse semplicemente classificabile come una vergogna. Ma poiché anche dire le parole che abbiamo appena pronunciato sarebbe un vano esercizio di demagogia, proviamo ad aggiungere qualche ragionamento.

La cronaca delle code di queste ore e i vari passaggi delle polemiche sono facilmente consultabili su IVG. Le ultime di cronaca dicono che la Società Autostrade, bontà sua, non chiuderà come aveva minacciato molti tratti anche di giorno, ma si limiterà a eseguire i lavori più urgenti in determinate gallerie dalle 22 alle 6 (fino al 3 luglio, cioè venerdì prossimo), con il rischio però di doverli prolungare “per tutto il tempo necessario”. L’elenco delle gallerie coinvolte è lungo e interessa anche il tratto tra Arenzano e Varazze.

Il famigerato Mit (Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture), nell’avanzare l’ipotesi estrema della chiusura totale, quindi anche di giorno, riversando il traffico sull’Aurelia, che non è ovviamente in grado di sopportarlo, aveva detto in sostanza che “la sicurezza viene prima di tutto”.

Un’affermazione che ci sembra vagamente ricattatoria. Infatti che c’è di sicuro nel bloccare mezza Liguria su due file di mezzi, anche pesanti, fermi lungo l’Aurelia in una direzione e nell’altra? Soprattutto, che cosa ci sarebbe di sicuro se in questo imbuto finissero anche i mezzi di soccorso, ambulanze e Vigili del fuoco, impedendo loro qualsiasi intervento di soccorso? Tutto questo senza tenere conto dei danni all’economia del turismo e all’immagine della Liguria, che sono comunque assai rilevanti. La nostra regione per questi problemi è finita sui media di tutta Italia e non solo.

Per fortuna il presidente Toti si è mosso con un’iniziativa forte, che sembra aver scongiurato i pericoli maggiori. Ma l’orrenda telenovela continua e va aggiornata di ora in ora. Nel frattempo, chi da Savona deve andare a Genova o viceversa, parta tranquillo con qualche ora di anticipo.

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