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Albenga, chiusi per tre giorni i due locali della movida. La reazione: “Grande amarezza, sempre operato per la sicurezza”

A seguito degli accertamenti su il "Twenties Cocktail club" e la "Taberna del Foro"

I locali di Albenga in piazza d’Erbe, “Twenties Cocktail club” e “Taberna del Foro”, hanno ricevuto questa mattina la notifica di chiusura per tre giorni a seguito di un provvedimento emesso dal Questore di Savona.

Tale misura in applicazione dell’art 100 del T.U.L.P.S., in ordine ad impedire che vi sia un grave pregiudizio per l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica: i due locali erano già stati al centro delle polemiche per assembramenti avvenuti nel primo weekend post lockdown.

“In verità in relazione agli accertamenti posti in essere dalla Polizia Municipale di Albenga, questo provvedimento trae origine da una nota con cui la Questura specifica l’estensione di tale sospensione della autorizzazione al di là di specifiche recidive” sottolinea il legale difensore dei due locali, Bruno Robello De Filippis, quest’ultimo dimissionario dal Civ ingauno dopo le accuse social sulla movida albenganese.

“I titolari non daranno seguito ad impugnazioni di sorta, ma ritengono qui sottolineare la loro enorme delusione e il loro grande scoramento da parte di chi ha contribuito con il proprio lavoro a dare vita ad un centro storico prima isolato dal resto della città e mal frequentato. Grazie proprio ai due locali oggi in evidenza, il centro storico di Albenga è diventato un fiore all’ occhiello non solo della Città ma anche dell’intero comprensorio, ha fatto nascere una grande quantità di locali, creato lavoro ed ha “ripulito” un’area in mano a soggetti non proprio in linea con la sicurezza e l’ordine pubblico” ricorda il legale.

“I due locali hanno sempre avuto un atteggiamento cooperativo e di collaborazione verso le autorità civili e militari. Questa opera viene ad oggi riconosciuta dagli amministratori comunali ed anche dai carabinieri che operano in città. Noi abbiamo a cuore le sorti della città e non coviamo sentimenti di rivalsa ed odio verso nessuno, a parte il danno economico di portata davvero importante, appare però difficile da digerire dal punto di vista etico, l’avere noi subito un provvedimento di questa portata”.

“I locali oggetto di questo decreto danno appuntamento a mercoledì 24 giugno anche alle autorità di riferimento per poter fare il punto della situazione” conclude Bruno Robello De Filippis.

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