A spiaggia - IVG.it
Rosso pistacchio

A spiaggia

"Rosso Pistacchio" è la rubrica al femminile di IVG: ogni martedì si parla di donne con Marzia Pistacchio

Il maestro Felicetti vive al terzo piano ed è sempre solo, e io all’inizio avevo un po’ paura a portargli il pane.
Non che mi abbia mai fatto nulla, anzi, è sempre cordiale e sorridente. Ma non sorride mai con la bocca, quella ha sempre una brutta piega seria che gli tira tutto il viso verso il pavimento, come se gli dovesse cadere giù a terra da un momento all’altro.

Sorride con gli occhi, il maestro Felicetti, con quegli occhi viola da gatto, stretti a fessura tra le guance sudate e ciccione. Mamma dice che ha gli occhi dello stesso colore di quelli di Liz Taylor, e che ha avuto la stessa sfortuna in amore. Ma io non so chi sia Liz Taylor, e quasi certamente non so nemmeno cosa sia l’amore.

Mi apre la porta sbuffando e caracollando un po’, ed ogni volta sembra stupito di vedermi sulla porta, come se fossi una felice sorpresa, si appoggia pesantemente allo stipite della porta e mi guarda tutto incuriosito.
“MARIA!!”

Io porgo il pane un po’ tremante perché lui mi rende nervosa. Non ho mai visto un uomo così biondo e riccioluto e così grasso. Ma non è questo che mi agita. Gli altri adulti non mi guardano davvero. Il Maestro Felicetti lo fa in un modo che ogni volta mi sento cresciuta di un centimetro almeno.

“Che bella giornata di sole, Maria! Cosa fai oggi di bello dopo le consegne?”
“Vado a spiaggia!”.

Le dita del maestro non aspettano mai che me ne vada e corrono immediatamente al sacchetto del pane, senza cura, quasi strappandolo, alla ricerca di un pezzo di pane o di focaccia da infilarsi subito in bocca. Ride e cola olio e sputazza briciole: “Cosa devono sentire le mie grasse orecchie!! A SPIAGGIA!! Maria!! Non si dice!”.
E traballando come un pachiderma ubriaco e felice, dondola sciabattando verso la libreria nel suo ingresso.

Ogni sacchetto di pane ricevo un libro nuovo. “Piccole donne”, “Pattini d’argento”, “La storia infinita”…
Mamma dice che il Maestro Felicetti è stato un bell’uomo, uno sportivo, un fusto, dice lei.
Dice anche che una donna gli ha spezzato il cuore, che ha lasciato la scuola, lo sport, e si è chiuso in quella casa con l’intenzione di esploderci dentro a furia di ingrassare.

Non mi chiede mai se i libri che mi regala li abbi letti, o se mi sono piaciuti, semplicemente me ne allunga un altro, con quella faccia da gatto obeso, e io me lo infilo nello zaino come una ladra soddisfatta.
La mamma dice che non esce mai di casa perché la gente è cattiva e lo prende in giro, ma soprattutto perché non vuole farsi vedere così dalla donna che gli ha spezzato il cuore.

Oggi mamma mi mette in braccio un sacchetto enorme di focaccia da consegnargli e io capisco che al Maestro Felicetti quel cuore spezzato deve far più male del solito.
“MARIA!!”
“Ho portato la focaccia, Maestro.”
“Brava, brava, ho un libro nuovo tutto per te.”
“Non lo voglio.”
“E perché?”
“Non voglio solo leggere del coraggio di Atreyu o della voglia di scrivere di Jo March. Voglio viverle.”

Il Maestro Felicetti sbanda un pochino e lo sguardo gli si offusca. So in quell’istante di aver esagerato, forse mi darà uno schiaffo, forse mi caccerà per sempre.
“Forse so ancora nuotare.”
Mi porge la mano grassa, la afferro. E’ unta di focaccia.
“Andiamo?”.
“Dove andiamo, Maestro?”.
“ A spiaggia, Maria. Andiamo A spiaggia.”

“Rosso Pistacchio” è la rubrica di Marzia Pistacchio, che ama definirsi “una truccatrice struccata”. Ogni martedì uno spazio al femminile dal taglio volutamente “leggero” in cui parlare a 360 gradi di tutto ciò che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente. Clicca qui per leggere tutti gli articoli

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