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A Calice un graffito ricorda Luca Martini, i vandali lo rovinano foto

Il ragazzo, morto sotto una valanga sul Monte Bianco, era molto conosciuto nel finalese

Calice Ligure. Un graffito per ricordare Luca Martini, giovane sciatore finalese morto il 30 novembre 2019 sul Monte Bianco. E’ quello comparso a Calice Ligure su una parete della ex base Nato. Ma neanche il tempo di meravigliarsi e ammirarlo, che qualcuno ha già pensato bene di rovinarlo.

A svelare l’esistenza di quel graffito è stato il sindaco di Calice Ligure, Alessandro Comi, che ieri, attraverso la pagina Facebook istituzionale del Comune, ha diffuso una fotografia dell’opera. “Ci sono graffiti che per la loro bellezza ed il loro profondo significato non andrebbero mai cancellati – ha scritto – Il ricordo di un amico merita di non appassire mai nella mente e nel cuore di chi gli ha voluto bene e mi auguro non sia oscurato nemmeno su questo muro. Sono convinto che alcuni luoghi risultino solo abbelliti da espressioni artistiche come i graffiti, che se contestualizzati adeguatamente ne diventano un valore aggiunto. Fai buon viaggio Luca”.

Un messaggio che ha toccato molti cuori e raggiunto anche il sindaco di Finale Ligure, Ugo Frascherelli: “Tutti insieme ci auguriamo che questo bellissimo graffito resti per sempre dove si trova – era il suo augurio ieri pomeriggio – a testimonianza di un nostro concittadino indimenticato e indimenticabile”.

La notizia però, evidentemente, ha incuriosito anche qualche vandalo: tanto che, nel tardo pomeriggio di ieri, qualcuno ha pensato bene di rovinare il disegno con degli scarabocchi, tracciati con uno spray nero.

Luca Martini è una delle due vittime della valanga che, nella mattinata del 30 novembre 2019, attorno alle 10, si è staccata nel massiccio del Monte Bianco, a Punta Helbronner, circa 500 metri sotto la stazione di arrivo della funivia Skyway. Martini coniugava la sua passione per la montagna non solo attraverso lo sci ripido (testimoniato da numerose immagini sul suo profilo Facebook), ma anche attraverso la mountain-bike, di cui era diventato guida federale, specializzata in Enduro e downhill. Viveva sulle colline liguri in estate ed autunno, mentre l’inverno, e parte della primavera, proprio per l’attrazione per l’ambiente alpino, li trascorreva dal 2014 a Chamonix Mont Blanc.

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