IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Lettere al direttore

80 giorni positiva

di una lettrice

Più informazioni su

Gentile Dottore

Le scrivo per informarla della mia situazione durante i 100 giorni di quarantena ed 80 giorni del primo tampone positivo, Le faccio un riassunto della nostra situazione familiare.
Siamo una famiglia di sei persone.

16 marzo ho iniziato con tosse leggera.
17 marzo ho avuto febbre a 37,8 °C, inizia la quarantena del servizio igiene.
Dal 18 marzo a 5 aprile non ci chiama nessuno del servizio igiene, noi abbiamo chiamato tutti i giorni e ci hanno preso i dati tutte le volte.
6 aprile la nostra dottoressa di base ha chiamato qualcuno per farci fare il tampone, tutto questo perché sono Oss e dovevo rientrare a lavorare visto che non avevo più i sintomi da 5 giorni.
7 aprile mi fanno un tampone con esito positivo. Ci prendono i dati di tutta la famiglia; ci chiamano tutti i giorni.
20 aprile non chiamano più.
28 aprile la nostra dottoressa chiama qualcuno per farci fare il tampone.
3 maggio ci fanno un tampone a me ed a mio marito. L’esito del tampone di mio marito è negativo, il mio risultato non arriva.
9 maggio la mia dottoressa chiama all’ufficio igiene per chiedere il mio risultato e le dicono che sono positiva, ma aspetto l’ufficio igiene per essere informata.
11 maggio chiamo l’ufficio igiene per il mio risultato e mi dicono che non è arrivato, scrivo una mail alla dottoressa Franco dell’ufficio igiene, le spiego tutto il ritardo e confusione.
12 maggio la dott ssa mi chiama e conferma la mancanza del risultato.
18 maggio fanno un solo tampone a me. Ho spiegato al dottore la nostra situazione, la mancanza del risultato del tampone del giorno 3 maggio e che anche mio marito doveva fare il tampone e lui a deciso di fare 3 tamponi, a me, a mio marito ed a mio figlio. I risultati di questi 3 tamponi sono stati negativi.
23 maggio ci fanno di nuovo i tamponi a me, mio marito ed a mio figlio.
24 maggio mi chiamano al mio cellulare dall’ufficio igiene (numero privato) alle tredici mezza per dirmi che io e mio figlio eravamo negativi e per tanto eravamo liberi della quarantena, la signora mi da un indirizzo mail (m.gallo@asl2.liguria.it) per chiedere il nostro certificato dell’asl, si è congratulata, ho chiesto l’esito di mio marito ma lei mi ha detto che non c’era.

25 maggio ho richiesto la chiusura dell’infortunio all’inail, ho chiamato al mio lavoro e loro mi avevano prenotato visita con il medico del lavoro e dovevo portare i due tamponi negativi. Chiamo la mia dott ssa ma lei non me li può dare perché non avevo firmato la privacy, dovevo andare ad Albenga per firmare.
26 maggio chiamo all’ospedale per fare la privacy e spiego alla signora tutto quanto e lei mi dici di andare fino all’ospedale perché non mi trova sul computer. Convinta di fare la cosa giusta mi dispongo ad andare fino all’ospedale di Albenga, ma 5 min prima di uscire chiamano dell’ufficio igiene, rispose mio marito, era per chiedere della mia salute, lui spiega che sto per andare a firmare la privacy all’ospedale e la persona la spiegato che io ero ancora in quarantena perché non avevo il risultato del tampone. Sono riuscita a firmare la privacy tramite online. Ho scritto una mail alla dott ssa Franca spiegando quello che era successo con l’idea che lei spiegasse a me questa confusione.
27 maggio mi chiama la dott ssa Franca si scusa per la confusione. arrivano i risultati dei tamponi, mio marito negativo, mio figlio positivo e io dubbio. Faccio ripartire l’infortunio dando spiegazioni all’ufficio INAIL dell’accaduto.
28 maggio mi fanno un altro tampone.L’esito è positivo.
3 giugno mi fanno un tampone a me e un altro a mio figlio. I risultati sono, mio figlio negativo ed io positivo.
6 giugno fanno un tampone a mio figlio. L’esito è negativo. Mio figlio è libero dalla quarantena.
9 giugno vengono a fare un tampone a mio nipote. L’esito è negativo.
12 giugno mi fanno un tampone. L’esito è positivo.
18 giugno mi fanno un tampone. L’esito è positivo.
25 giugno sono venuti a farmi un tampone. Sono in attesa del risultato.

E’ questa la cronaca degli accaduti tra 100 giorni di quarantena e le assicuro che ho risparmiato tanto ma in somma è questo il più importante. La prego gentilmente di farmi capire in quale condizioni mi trovo attualmente con rispetto ai protocolli e leggi.

Lei capirà che essendo in tante persone a casa abbiamo bisogno del lavoro, mio marito è rimasto bloccato a causa mia per 100 giorni a casa, mia figlia a più di 100 giorni perché le scuole erano chiuse da febbraio, ed anche i ragazzi sono a casa da quando è iniziato la quarantena.

Sono più che sicura che le sue responsabilità sono cercare di risolvere queste situazioni e anche sicuramente non sono l’unica ad essere positiva da tanto tempo, per tanto la prego di prendere in considerazione la nostra situazione, io non so a chi altro posso rivolgermi.

Capisco che si cambiano le linee guide della OMS anche le leggi cambieranno, ma a quale costo? Come si spiega che dopo che sono stata trattata come un’arma letale per 100 giorni, che c’è una legge che mi condanna a essere rinchiusa in camera perché non posso stare in contatto con la mia famiglia o uscire di casa perché sono un pericolo per la comunità che posso prendere dodici anni di galera e domani mi dicono che posso uscire, che il rischio non c’è più! Chi mi tutela? Non ho paura del virus, ho paura della discriminazione sociale.

Sono stata sola per 100 giorni, senza risposte perché chi c’è non sa nulla e chi sa non è raggiungibile, La prego per favore di non lasciarmi da sola, ho bisogno del suo aiuto per far uscire a mio marito a lavorare. Sono sicura che se lui facesse il sierologico lo troverebbero immune al virus, ma anche se non fosse così, cosa si può fare? attendo le sue risposte.

Pregherò all’Eterno Dio del cielo che le dia saggezza e non solo che lo faccia un uomo di buon senso e che nobiliti il suo cuore, io non smetterò di insistere a finché lei mi darà una risposta.

Chiedo scusa per l’intensità del mio discorso ma vorrei essere meno capricciosa però sono una mamma e devo badare i miei, sono 100 giorni che aspetto che qualcuno si prenda la sua responsabilità e faccia il suo lavoro con efficienza se non lo trovo, almeno qualcuno che lo faccia con efficacia.

Grazie per l’attenzione, attendo le sue risposte.

Una lettrice

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.