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Volontari Enpa “in servizio” multati per eccesso di velocità sul Cadibona: “Facciamo il lavoro della Provincia e in più ci multano”

"Quando i volontari ritornano in città con a bordo un animale selvatico ferito il piede sull'acceleratore è particolarmente nervoso"

Savona. Ci sono anche le multe per eccesso di velocità prese “in servizio” tra le spese che si devono accollare i volontari della Protezione Animali savonese.

Nei giorni scorsi, infatti, gli animalisti savonesi si sono visti recapitare una multa da 44,36 euro per essere transitati a velocità superiore al consentito davanti all’autovelox presente sul Cadibona.

La sanzione “è stata pagata subito, per evitare le maggiorazioni di legge, uguale per tutti ed anche per i volontari dell’Enpa” ma ovviamente resta una certa amarezza: “La vita, ed il fegato, dei volontari della Protezione Animali che si occupano di salvare animali in difficoltà, dovrebbero essere apprezzati e facilitati dalla istituzioni pubbliche, al posto delle quali l’associazione, privata e non governativa, opera per far fronte ai loro obblighi di legge spesso trascurati”.

“Il Cadibona è anche per loro, non solo per tutti gli automobilisti che vi transitano, un percorso critico per i tanti autovelox presenti, in concomitanza con limiti di velocità talvolta assurdi. Quando poi ritornano in città con a bordo un animale selvatico ferito, come accaduto uno giorno dello scorso marzo, il piede sull’acceleratore è particolarmente nervoso e spinge l’auto ai limiti per poter giungere al più presto dal veterinario”.

“E così, oltre a pagare il massimo dell’Iva sulle fatture di veterinari, mangimi, medicinali e quant’altro, bisogna anche pagare le multe alla Provincia di Savona, organo locale della Regione Liguria, quella che dovrebbe organizzare il recupero della fauna selvatica in difficoltà, recupero che finora in provincia di Savona viene svolto solo dalla Protezione Animali, che dalla Regione riceve un contributo che copre meno del 30 per cento delle spese sostenute, multe comprese”.

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