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Turismo, Toti: “La Liguria non può sopravvivere con i confini chiusi”

E sul reddito di cittadinanza: “Beneficiari si rendano utili lavorando in spiagge libere o agricoltura”

Regione. “La Liguria non può sopravvivere con i confini chiusi”. È questo il riassunto del pensiero del governatore della Regione Giovanni Toti, espresso in mattinata in un’intervista a RaiNews24.

E nel corso della trasmissione radiofonica, non è mancato anche un passaggio sul reddito di cittadinanza, i cui beneficiari, secondo Toti, “dovrebbero rendersi utili lavorando come steward nelle spiagge libere o nel mondo dell’agricoltura”. 

“I confini tra Regioni, – ha dichiarato il governatore ligure, – sono di competenza del Governo e nessuno immagina come Regioni di travalicare, dopodiché non credo che l’Italia possa rimanere un Paese chiuso tra Regione e Regione”. 

Il timore principale è dovuto al fatto che, vista la difficile situazione in particolare in Lombardia, il “blocco” dei confini possa continuare anche durante l’estate, in particolare nelle Regioni più colpite dall’emergenza Coronavirus.  

“Occorrerà vedere con attenzione i dati del contagio, che però sta scendendo un po’ ovunque, anche in Lombardia, che sconta il fatto di essere stata la Regione più colpita, – ha proseguito Toti. – Non credo che la Liguria e l’Italia possano sopravvivere con i confini chiusi ancora a lungo”. 

Quindi, il punto sul reddito di cittadinanza e sul possibile impiego dei beneficiari in settori in difficoltà: “Se chi prende il reddito di cittadinanza si rende utile, non fa male né a se stesso né al Paese. Vale per gli steward che controlleranno gli accessi nelle spiagge libere così come per la raccolta agricola in campagna. SI tratta di un reddito pagato con le tasse degli italiani e quindi è giusto che quando c’è bisogno, come i lavori socialmente utili, si rendano utili”. 

Questo pomeriggio, alle 17,30, è prevista una riunione straordinari della Conferenza delle Regioni e delle Province, convocata dal presidente Stefano Bonaccini e incentrata sull’“integrazione delle linee guida per la riapertura”. 

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