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TPL Linea, il presidente: “Probabile che quest’estate non si azionerà l’aria condizionata sui nostri mezzi”

"Aspettiamo i risultati ottenuti nello studio dell'Università di Genova"

Savona. “Lo studio in fase di completamento da parte del professore Maurizio Ferretti del dipartimento di chimica dell’Università di Genova fornirà i dati scientifici su come e quando azionare l’aria forzata sui bus“.

A comunicarlo Simona Sacone, presidente TPL Linea Savona che riprende: “È probabile che quest’estate, e comunque fino alla fine dell’emergenza, sui mezzi pubblici si dovrà fare a meno del servizio di refrigerazione completo. Ci sarà un po’ più caldo, ma la sicurezza sarà garantita”.

“Nel deposito di Savona di TPL Linea sono tornati i ricercatori dell’università per fare gli ultimi rilievi e test in modo da completare la raccolta dei dati già acquisiti il mese scorso e consegnare il modello di utilizzo con le linee guida valide per ogni mezzo del trasporto pubblico, non solo savonese” fa sapere il presidente savonese di TPL Linea.

“Dalle prime anticipazioni ottenute si è potuto capire che restano valide le indicazioni che già erano state date sul distanziamento e l’uso delle mascherine, mentre per quanto riguarda l’utilizzo dell’aria condizionata gli impianti sui bus non dovranno andare a pieno regime” specifica.

Poi aggiunge: “Una possibilità che si sta valutando, già per i prossimi giorni, è quindi quella di non azionare l’aria condizionata per tutti i mezzi dotati di finestrini, mentre attivarla al minimo solo per quelli con sportelli fissi. In quest’ultimo caso i professori dell’Università di Genova, sulla base dei calcoli e degli esperimenti fatti, sono in grado di indicare dove si potrebbe annidare con maggiore probabilità l’aria viziata di ricircolo in modo da evitare in quella parte del bus lo stazionamento di utenti e personale”.

La grande attenzione da parte dell’azienda rimane sull’uso delle mascherine per tutte le persone che salgono sugli autobus: “Per questo motivo rimarrà sempre attivo il servizio di monitoraggio e di controllo da parte del personale di TPL che, nel caso in cui accertasse l’esistenza di abusi ha l’indicazione di invitare gli utenti al rispetto della normativa e successivamente, in caso di non ottemperanza, di avvisare le forze dell’ordine” sottolinea Simona Saccone.

Per concludere, in questi primi giorni della Fase 2 non si sono verificati molti casi che abbiano obbligato i verificatori ad intervenire – fa sapere il presidente di TPL Linea – Quasi tutte le situazioni sono state risolte senza inconvenienti. Un paio di avvenimenti hanno richiesto però l’intervento di polizia e carabinieri”.

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