Affondo

Stabilizzazione Oss, centro-sinistra compatto: “Da Toti solito teatrino disgustoso da campagna elettorale”

"La Giunta regionale avrebbe potuto risolvere la questione OSS di Coopservice già due anni e mezzo fa ma è rimasta immobile"

Sedi istituzionali e palazzi del governo

Regione. “Dopo aver ascoltato il dialogo tra il Presidente Giovanni Toti e una OSS di Coopservice davanti al Sant’Andrea della Spezia non possiamo far altro che rilevare come risposte del genere tentino solo di celare una evidente insipienza politico-amministrativa. La Giunta regionale avrebbe potuto risolvere la questione OSS di Coopservice già due anni e mezzo fa ma è rimasta immobile”. A parlare, in una nota congiunta, sono in consiglieri regionali Giovanni Lunardon (PD), Francesco Battistini (Linea Condivisa) e Juri Michelucci (Italia Viva).

“L’unica soluzione prospettata da Toti, Viale e A.Li.Sa., ribadita in Commissione dal Commissario Locatelli – spiegano i tre consiglieri di minoranza – è stata tanto chiara quanto rigida. La volontà era quella di bandire un concorso completamente aperto. Chi non avesse superato le selezioni, dopo 19 anni di appalto, senza riguardo, sarebbe rimasto a casa! Come opposizioni siamo riusciti a rallentare il varo del concorso in modo da avere il tempo di allestire un percorso di tutela per quei lavoratori. Abbiamo fatto proposte continue ed elaborato soluzioni concrete. I Sindacati hanno messo in campo tutte le loro capacità per trattare le migliori condizioni possibili per proteggere la continuità occupazionale degli OSS in servizio presso ASL5, anche nella peggiore delle ipotesi: quella di un concorso”.

“Il Presidente Toti e l’Assessore Viale, invece, non pervenuti – proseguono -. Abbiamo assistito solo a continui rimpalli di responsabilità per mascherare la loro evidente incapacità e nascondere le loro reali intenzioni tentando, come sempre, di non perdere consensi. La Giunta regionale avrebbe già oggi tutti gli strumenti per tutelare l’occupazione di quei 158 OSS dell’appalto Coopservice. Avrebbe anche a disposizione le ingenti risorse economiche messe in campo dal Governo Conte e in particolare dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Potrebbe utilizzarne una quota per internalizzare e stabilizzare quei lavoratori invece di continuare imperterriti nella campagna elettorale. Giova, infine, ricordare al Presidente Toti che sarebbe meglio la smettesse di dire che la sede per risolvere la questione non è a Genova ma a Roma, in Parlamento. Tra l’altro ne fosse stato davvero convinto il Governo formato da Lega e 5 Stelle, nella cui maggioranza sedevano anche gli spezzini Viviani e Pucciarelli, è rimasto in carica dal 1 giugno 2018 al 5 settembre 2019”.

“La vertenza sull’internalizzazione degli OSS di ASL5 è iniziata all’alba del 2018. Ciò significa che durante i 15 mesi di vita del Governo della Lega la Giunta regionale ligure avrebbe potuto interpellare direttamente i propri ministri e attivare i propri rappresentanti. Invece non è stato chiesto alcun intervento. Gli onorevoli Gagliardi, Viviani o Pucciarelli, oggi citati da Toti, non hanno mai presentato né un emendamento né una proposta di Legge in favore dei 158 OSS spezzini. Eppure governavano loro! Qui siamo davanti, dunque, al solito teatrino disgustoso da campagna elettorale. Il Presidente Toti non è in grado o, peggio ancora, non vuole trovare alcuna soluzione concreta. È più interessato ad assegnare colpe o responsabilità agli avversari tentando di nascondere le proprie, ingenti. Il Centrosinistra è al fianco di quei lavoratori dall’inizio. C’era anche quando lei non li ascoltava e ci sarà fino alla fine quando troveremo una soluzione nonostante la sua Giunta” concludono Lunardon, Battistini e Michelucci.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.