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Sindacato Siap: “Poliziotti abbandonati dalla Regione, petizione per chiedere sicurezza”

Il sindacato chiede risposte dal governatore Toti e dall'assessore Viale

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Liguria. “Il Sindacato Italiano Appartenenti alla Polizia di Stato ha deciso di reiterare la disapprovazione dei poliziotti liguri nei confronti della Regione Liguria la quale, oltre a non garantire alla nostra categoria i servizi sanitari basilari in tempo Covid19 (tamponi ed esami sierologici) e supporto logistico per uffici di polizia (così come avviene in quasi la totalità del territorio nazionale), continua a dimostrarsi assente sulle politiche della sicurezza in un territorio fortemente infiltrato da organizzazioni criminali di tipo mafioso”.

Così il Siap lancia l’allarme ed esprime la sua forte preoccupazione: “Le politiche sulla sicurezza del territorio messe in campo dalla Regione Liguria attraverso il proprio Governatore e l’assessore Sonia Viale oltre a non dare una risposta adeguata ai cittadini, penalizzino pesantemente anche la categoria che rappresentiamo ovvero le lavoratrici ed i lavoratori della Polizia di Stato”

“È arrivato il momento di far sentire la voce di chi lavora in mezzo alla strada per garantire sicurezza ai liguri”.

“L’arrivo della pandemia Covid19 è la goccia che ha fatto traboccare il vaso!”.

“La scelta scellerata della Regione di utilizzare pochissimo lo strumento della sorveglianza sanitaria attraverso i tamponi faringei ha colpito anche e soprattutto i poliziotti che sono stati colpiti dal Covid19 in Liguria ma che non potendo essere tamponati non risultano tra gli infettati”.

“Paradossale che in Liguria dall’inizio della pandemia ci siano centinaia di poliziotti che hanno avuto sintomi anche importanti ma che non possono dimostrare didi essere stati colpiti dal Covid19. Situazione penalizzante rispetto a quanto accaduto in Toscana, Veneto, Lazio ect, dove le Regioni hanno monitorato anche con i test sierologici i poliziotti”.

Il SIAP sul mancato rispetto delle competenze sanitarie in capo alla Regione Liguria attraverso le Asl (commissariate da Alisa) ritiene che ci siano gravi responsabilità da valutare da chi di competenza e su questo fronte continuerà la propria battaglia: “La Regione Liguria non si è limitata ad abbandonare i poliziotti sul fronte sanitario visto che sta latitando anche sul fronte della prevenzione dei reati, in particolare quelli di tipo mafioso”.

“Ricordiamo che in Liguria le infiltrazioni mafiose continuano a radicarsi profondamente e a causa della pandemia che ha messo in ginocchio moltissime attività commerciali e industriali troverà ulteriore linfa vitale. Ebbene di fronte ad uno scenario molto preoccupante, il Governatore Toti e l’Assessore Viale non hanno mai preso in considerazione di istituire la Commissione Antimafia Regionale notoriamente prevista e mai messa in campo. Una commissione che potrebbe agevolare sicuramente l’attività investigativa delle forze dell’ordine sul territorio ligure che come noto hanno gravi carenze di organico”.

“Inoltre la Regione Liguria risulta essere una maglia nera in Italia tra le Regioni che non hanno messo a disposizione nemmeno un locale (ebbene sì, nemmeno uno!!) a titolo gratuito a favore della Polizia di Stato per aprire un ufficio o commissariato. Scelta davvero istituzionalmente irriguardosa visto che moltissime Regioni stanno sostenendo la Polizia di Stato (Piemonte, Lazio, Veneto, Campania, Sicilia…)”.

Infine l’appello: “Vi chiediamo una firma per dar più forza alle nostre ragioni perché oltre a rappresentare il modello di polizia democratica nel quale ci riconosciamo, rappresenta anche le legittime aspettative dei liguri sulla sicurezza”.

“Ora dal governatore Toti e dall’assessore Viale ci aspettiamo risposte” conclude il sindacato.

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