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Savona, il Pd al Comune: “Rinegoziare interessi mutui e calcolare risparmi durante lockdown”

L'invito: "Facciamo una discussione vera e condivisa, politica, su come allocare queste risorse"

lavori comune savona

Savona. “Rinegoziamo gli interessi dei mutui, misuriamo il risparmio dei costi del Comune nel periodo del lockdown e quello per le iniziative annullate e facciamo una discussione vera e condivisa, politica, su come allocare queste risorse”. E’ l’appello che il gruppo consiliare del Pd di Savona lancia alla maggioranza.

“I danni prodotti dalla diffusione del Coronavirus sono di tipo economico sociale – scrivono – Ci sono tantissime imprese e attività che stanno facendo in queste ore i conti con la peggiore crisi dal dopoguerra, e lo stanno facendo già in condizioni precarie. Ci sono moltissime famiglie che stanno scivolando nella soglia della povertà. E i due fattori sono evidentemente connessi. Già insieme agli altri gruppi della minoranza avevamo studiato una serie di emendamenti che potessero in qualche modo venire incontro all’allarme lanciato dalle associazioni di categoria senza che purtroppo sia scaturita da quella iniziativa una discussione vera sul tema. In soccorso, arrivano gli attori nazionali esterni (come Arera sulla riduzione della Tari, quello che in sostanza avevamo proposto noi insieme)”.

“Oggi però esistono degli strumenti che non è possibile ignorare – proseguono – Il Decreto Rilancio, che tutti noi amministratori stiamo studiando in queste ore, che insieme alle iniziative promosse da Cassa Depositi e Prestiti contiene alcune importanti misure che se ben utilizzate potranno concedere alla città – sul fronte economico e su quello sociale – un po’ di respiro. Quello che oggi ci sentiamo di chiedere al Comune di Savona è di avviare subito una discussione vera e trasparente sulle opportunità contenute in questi strumenti”.

“Come abbiamo detto anche in Consiglio la possibilità di rinegoziare per il 2020 gli interessi dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti – regolamentato dalla circolare 1300 a cui si può aderire entro la fine del mese – potrà consentire di liberare risorse molto importanti. Si può ipotizzare che queste risorse superino il milione di euro” sostiene il Pd.

“Mettiamo in fila queste risorse – è l’invito – e tra le misure contenute nel nuovo decreto, il ‘ristoro’ dei mancati introiti al Comune di Savona contenuti in queste misure (Cosap, Tassa di soggiorno, Imu degli alberghi e delle attività ricettive, ma anche l’istituzione di Fondi per la liquidità, solo per fare degli esempi). Misuriamo il risparmio dei costi generali del Comune di Savona nel periodo del lockdown. Quantifichiamo il risparmio per le manifestazioni e le iniziative che, purtroppo, non hanno potuto avere luogo in questi mesi e verosimilmente anche nel futuro prossimo. E facciamo una discussione vera e condivisa, politica, su come allocare queste risorse”.

“Che cosa ne pensa la maggioranza? Adesso certamente alcuni interventi economico-sociali potranno avere copertura. Che il Covid-19 non sia una semplice parentesi lo abbiamo ormai capito tutti. Ma la pandemia ci ha fatto anche capire che il cambiamento, non la conservazione, è sempre possibile se si prendono in mano in maniera complessiva le necessità della nostra comunità e il rilancio della nostra Città potrà passare dalle scelte che come amministratori siamo chiamati a fare oggi” concludono.

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