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Savona, il grido di dolore delle associazioni di categoria: “Così non riapriamo”

In mattinata l'incontro in Comune con il sindaco Caprioglio e gli assessori Zunato e Montaldo

Savona. Si è tenuto questa mattina, a Savona, il tavolo di lavoro per la Fase 2 con le associazioni di categoria del sistema economico produttivo al quale hanno partecipato, oltre il sindaco Ilaria Caprioglio, l’assessore alle attività produttive Maria Zunato e l’assessore al bilancio Silvano Montaldo.

“La partecipazione è stata massima, così come grande è stato il grido di dolore – spiegano dall’amministrazione comunale – con queste regole e senza interventi di sostegno a fondo perduto, non riapriamo. Abbiamo voluto questo tavolo per far conoscere e condividere il messaggio della nostra amministrazione e quindi la nostra priorità, ossia riaccendere le vetrine spente e garantire ai cittadini le misure di sicurezza per poter tornare a frequentare le attività commerciali”.

“Ai negozianti abbiamo chiesto tanti sacrifici, ora è fondamentale sostenere la ripresa – continuano Caprioglio, Zunato e Montaldo -. Dobbiamo innanzitutto garantire alle attività commerciali risorse a fondo perduto che aiutino i tantissimi negozi (vicinato) che animano le strade delle nostre città a riaprire. Non basta il bonus partite iva, bisogna aiutare i negozianti a pagare non solo le tasse, ma le bollette, l’affitto, i costi di sanificazione e le attrezzature di cui dovranno dotare i locali per rispettare le misure di distanziamento sociale. Il tessuto di attività commerciali, artigianali, agricole, della pesca, del turismo, rappresenta la vita delle nostre città e della nostra economia. Preservare il loro ruolo non è solo indispensabile per tutelare imprese e lavoratori che sono seriamente a rischio, ma è anche l’unico modo per ripartire. Purtroppo dobbiamo prendere atto della incapacità del Governo di programmare la ripresa con misure di sostegno certe ed efficaci”.

“Il decreto approvato questa notte aggiunge sconcerto e preoccupazione per il futuro dell’economia – spiegano – ma ovviamente necessità di una lettura più attenta per una valutazione più puntuale. Nell’ambito degli interventi di competenza esclusiva comunale, siamo intervenuti con atti concreti di sostegno e semplificazione, in una situazione di pre dissesto complessa e con un piano di riequilibrio da rispettare”.

Questi, in particolare gli interventi annunciati dall’amministrazione savonese: proroga del pagamento del COSAP annuale al 30 settembre; riduzione del 25% del COSAP annuale per le occupazioni realizzate dalle attività rimaste chiuse per disposizione governativa; occupazione gratuita del 30% in più delle occupazioni già esistenti e, in mancanza di un’occupazione esistente, di mq. 15 per i pubblici esercizi per la durata delle misure governative connesse all’emergenza sanitaria. Per la TARI è stato disposto, per le attività economiche, lo spostamento delle rate 2020 al 31 agosto, 31 ottobre e 30 novembre. Per tutti i contribuenti, era stato disposto dalla Giunta, il rinvio delle rate di pagamento di tributi arretrati (a seguito di avvisi di accertamento o di ingiunzioni fiscali) scadenti il 31 marzo e 30 aprile, in coda al piano di rateazione.

Continuano gli amministratori savonesi: “L’approvazione di molti regolamenti, fermi da oltre 20 anni, oggi ci consentono di rispondere puntualmente agli operatori commerciali. Uno per tutti quello approvato pochi mesi fa per il settore acconciatori ed estetisti che non pone limiti ad orari ed aperture.  Ci siamo mossi nei fatti e con lungimiranza con norme chiare di sburocratizzazione e semplificazione pur consapevoli che il lavoro è ancora molto, ma finalmente ci abbiamo messo le mani, certi che questi sono elementi fondamentali per la ripresa”.

“E’ stato utile e fondamentale il confronto con le associazioni di categoria: i contributi apportati nel corso dell’incontro, ci consentiranno di fare leva nei confronti di Regione Liguria e del Governo, attraverso ANCI, di integrare le richieste già avanzate in tema di risorse, norme regolamentari, interpretazione e vigilanza sull’applicazione delle linee guida non con atteggiamenti repressivi e sanzionatori, ma attraverso un approccio educativo e di accompagnamento alle nuove modalità di gestione delle attività. L’impegno è di mantenere un costante confronto su tutti questi temi e già dalla prossima settimana saranno organizzati tavoli per declinare le criticità e le possibili soluzioni” concludono il sindaco e i due assessori.

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