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Savona, assembramenti anche al mercato: multa di 280 euro per cliente senza mascherina fotogallery

Ma il vero problema non sembra essere il comportamento dei singoli, bensì lo spazio ridotto in alcuni punti precisi del mercato

Savona. Una multa di 280 euro da parte della polizia locale. Tanto è costata a un cliente del mercato di Savona la “disattenzione” di non avere una mascherina. Nonostante qualcuno non ne siano al corrente, infatti, sul mercato del lunedì vige l’obbligo di indossarla non solo per tutti gli esercenti, ma anche per i frequentatori. Oltre, ovviamente all’utilizzo di guanti e igienizzante per gli utenti che manipolano la merce.

Al di là della multa, c’era attesa per il mercato di questa mattina dopo le polemiche relative alla “movida” di venerdì sera in Darsena. In tanti hanno scritto alla nostra redazione, in relazione a quel tornado di polemiche: alcuni per esprimere disappunto e prendere distanza da certi comportamenti, altri invece per difendere i giovani e accusare i media di prendersela con il divertimento giovanile e di “chiudere gli occhi” su tante altre situazioni.

Questa mattina, dunque, abbiamo approfittato del bel tempo e del mercato di Savona per verificare la questione assembramenti e il rispetto della distanza sociale anche in un altro tipo di contesto, diurno, e con una tipologia di clientela certo diversa da quella della movida. Ed effettivamente il quadro che emerge è abbastanza simile ma, come nel caso della movida, anche con evidenti “attenuanti”.

Premesso che tutti gli operatori del mercato e la stragrande maggioranza dei clienti erano dotati di mascherina, sul distanziamento sociale c’è di sicuro qualcosa da rivedere. Non tanto per il comportamento dei singoli, piuttosto ordinati e intenti, ognuno, a fare il suo, quanto per gli spazi che, particolarmente stretti in certi punti, impediscono fisiologicamente la possibilità di mantenere la distanza di un metro dalle altre persone.

Una situazione certo di non facile gestione, che ricalca un po’ anche la problematica della movida, con gruppi di giovani assembrati nell’arco di 70-100 metri, di fronte ai principali locali di ritrovo.

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