Sanità, da Ciangherotti attacco frontale a Viale: “Becera campagna elettorale sulla pelle dei cittadini” - IVG.it
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Sanità, da Ciangherotti attacco frontale a Viale: “Becera campagna elettorale sulla pelle dei cittadini”

“Anche sul pronto soccorso di Albenga ha raccontato cose non vere: lo riapra”

Eraldo Ciangherotti Giovanni Toti

Albenga. “Falsità sulla riapertura del pronto soccorso, seguita dall’uscita sbagliata sull’App Immuni, che l’ha portata ad andare contro il presidente Toti. Credo si tratti di becera campagna elettorale, giocata però sulla pelle dei cittadini”. È questo il pensiero del consigliere di Forza Italia ad Albenga e assessore provinciale Eraldo Ciangherotti, che non ha risparmiato un duro attacco all’assessore e vicepresidente di Regione Liguria, la leghista Sonia Viale dopo le sue dichiarazioni sulla sperimentazione dell’App Immuni che dovrebbe partire dalla Liguria.

“Un inizio è un indizio, due indizi sono due indizi, tre indizi sono una prova, diceva Sherlock Holmes, – ha tuonato Ciangherotti. – La frase mi è venuta in mente, questa mattina, a proposito dell’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale che, in poche ore, ha inanellato due perle che vanno contro la Regione Liguria, la Regione Lombardia, il Presidente Toti e, purtroppo, contro la Sanità della Riviera”. 

“La prima è stata quando ha affermato che la riapertura del Pronto soccorso dell’Ospedale di Albenga spetta ad Alisa, la struttura tecnica di coordinamento delle Asl liguri. E no, cara Viale, la decisione spetta alla politica, all’assessore regionale alla Sanità”. 

“Voglio ricordare all’assessore leghista Sonia Viale che, probabilmente, la Liguria aprirà le sue porte alle altre regioni il 3 giugno. Sa cosa significa per la Riviera? Significa cominciare la stagione turistica, che purtroppo sarà difficile e in salita, ma che comunque porterà migliaia di persone con l’inevitabile intasamento del Pronto soccorso del Santa Corona, unico in funzione nel Ponente, che difficilmente potrà garantire il distanziamento sociale tra i pazienti e le condizioni di sicurezza nel controllo delle infezioni crociate”.

“Il secondo indizio è arrivato in tarda mattinata, quando l’assessore Sonia Viale, appoggiata dagli altri consiglieri regionali della Lega, ha attaccato l’app Immuni per il tracciamento. Un attacco inaspettato, visto che il Presidente Toti aveva trovato ieri l’accordo con il Governo per la sperimentazione in Liguria, e che lo stesso Presidente della Regione Lombardia Fontana, leghista, si è espresso favorevolmente all’app dopo che gli sviluppatori hanno dato accesso al codice sorgente e garantito la privacy”.

“Il terzo indizio, credo, lo scopriremo solo tra qualche giorno, ma se è come penso, pur non essendo Sherlock Holmes, credo si tratti di becera campagna elettorale, giocata però sulla pelle dei cittadini”, ha concluso Ciangherotti. 

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