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Riapertura degli ospedali di Cairo e Albenga, Vaccarezza: “Dopo settimane di emergenza il momento di tornare alla normalità”

"Decisione, programmazione, certezza, contemporaneità. Questo è quello che serve al territorio"

Provincia. “Decisione, programmazione, certezza, contemporaneità. Questo è quello che serve al territorio, questo è quanto i cittadini aspettano e meritano”. Ad affermarlo è il capogruppo di Cambiamo in Regione Angelo Vaccarezza, che entra nel merito della richiesta di riapertura (a pieno regime) dell’ospedale San Giuseppe di Cairo e del Santa Maria di Misericordia di Albenga fatta parvenire da una dozzina di sindaci del savonese ai vertici dell’amministrazione regionale e della sanità ligure e savonese.

“Oggi la sanità occupa un posto di rilievo nella comunicazione dei primi cittadini del territorio – nota Vaccarezza – Da Paolo Lambertini a Cairo Montenotte, sostenuto dalla stragrande maggioranza dei sindaci della Val Bormida, a Luigi Pignocca a Loano, ad Alessandro Bozzano a Varazze, una importante richiesta arriva forte e chiara: la ripresa delle attività dei punti di primo intervento di Cairo Montenotte e di Albenga, sospese a causa dell’emergenza coronavirus.Attraverso i canali ufficiali dunque, sono arrivate alla Regione le più che legittime richieste di riapertura dei punti di primo intervento del San Giuseppe di Cairo e del Santa Maria di Misericordia di Albenga, con la specifica di una data certa, identificata dagli amministratori nel primo luglio, affinché i servizi tornino alla normalità”.

Secondo Vaccarezza “il rallentamento dei contagi del virus, l’avvicinarsi della stagione estiva, stanno mutando lo scenario anche per quello che riguarda il comparto sanitario; l’immane lavoro fatto dal settore medico, dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e da quello del San Paolo di Savona, in queste settimane è stato encomiabile, ma le strutture ora necessitano di un supporto in vista dell’arrivo di una stagione che comporterà un sicuro aumento degli accessi di primo intervento. Inoltre, è corretto valutare la contemporaneità del riavvio, per meglio gestire e coordinare la ripresa dell’erogazione dei servizi”.

“Il primo intervento è il biglietto da visita del servizio sanitario di un territorio. Si rendono ora più che mai indispensabili tutte quelle azioni che permettano un graduale ma sicuro percorso verso la normalità. Che sia il primo luglio, il cinque o qualunque altra data le autorità preposte decidano, quello che serve alla nostra provincia è la certezza del giorno in cui la riattivazione di un servizio fondamentale come quello sanitario sarà effettiva”, conclude Vaccarezza.

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