Opposizione

Referendum Vado Gateway, Filt Cgil fa ricorso in tribunale: “Nostri rappresentanti tenuti fuori dai seggi, comportamento antisindacale”

"Atto forte e deciso, ma inevitabile per il ripristino immediato di democrazia sindacale e corrette relazioni"

tribunale savona

Savona. La Filt Cigl di Savona ha depositato in tribunale un ricorso per “comportamento antisindacale”.

Il casus belli si è verificato ieri, in occasione del referendum sul contratto aziendale di Vado Gateway. Secondo i sindacati, infatti, ieri “ai rappresentanti della Filt Cgil componenti della commissione elettorale è stato impedito di accedere al seggio perché l’azienda non li ha dotati dei relativi permessi di accesso”.

Fabrizio Castellani, segretario generale di Filt Cgil di Savona, afferma: “Aver impedito di accedere ai seggi ai componenti della commissione elettorale designati dalla nostra sigla ci ha costretto a procedere con un atto così forte e deciso, ma inevitabile per il ripristino immediato di democrazia sindacale e corrette relazioni”.

In particolare “attraverso il ricorso è stato richiesto: il riconoscimento del comportamento antisindacale; la sospensione e successivo annullamento del referendum”.

“Oggi ricorrono i 50 anni dello Statuto dei Lavoratori. Cinquanta anni fa la camera dei deputati approvava in maniera definitiva la legge 300. La riunificazione dei diritti nel lavoro, il fatto che le persone debbano avere gli stessi diritti sono gli obiettivi primari della Cgil. Ancora oggi siamo in prima linea affinchè i diritti dei lavoratori vengano rispettati in qualsiasi situazione di criticità”, conclude Castellani.

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