IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

“I ragazzi possono uscire insieme ma non condividere una cabina”: una mamma scrive al sindaco Caprioglio

“Si può conciliare prevenzione e socialità, non vietando in modo indistinto ma regolando bene”

Più informazioni su

Savona. “Ragazzi/e oggi si va al mare e ‘prendiamo’ una cabina. È cara, ma diviso 4 fa pochi euro a testa”. Quante volte si sono sentiti e fatti questi discorsi tra i giovani durante la stagione estiva.

Una pratica che, però, stando alle nuove normative anti-covid questa estate non sarà permessa. “E i ragazzi oggi si arrovellano tristi per una estate che non vivranno, come non hanno vissuto da marzo chiusi davanti al pc”, ha dichiarato Chiara, una mamma savonese che, forte delle sue idee, ha deciso di scrivere una lettera al sindaco Ilaria Caprioglio. 

“Caro Sindaco, – si legge nella missiva, – le rubo un secondo per riflettere su una situazione che forse potrebbe starle a cuore come mamma oltre che come primo cittadino: riaprono gli stabilimenti balneari ma ai ragazzi non è consentito di condividere in 4 una cabina, come hanno sempre fatto”. 

“Da sempre, dopo i 13 anni chi come noi vive in una città di mare, ha la fortuna di poter far condividere l’estate ai ragazzi che, in compagnia, si ritrovano negli stabilimenti, si ride, si sta insieme, un po’ di nuoto e il riposo dopo la fine della scuola. Vita, adolescenza, leggerezza di cui abbiamo tutti bisogno dopo il buio di questi mesi”.

“Invece no: questa estate non sarà loro possibile andare al mare se non acquistando una intera cabina. E chi può farlo? Oppure con i genitori (non  credo quasi nessuno andrà perché i ragazzi ovviamente vogliono frequentare coetanei, esattamente come facevamo noi tanti anni fa)”.

Una decisione, secondo la mamma savonese, che in realtà cela dietro di sé numerose ed evidenti contraddizioni: “Piolo vietato in modo del tutto privo di senso a mio parere, – ha proseguito. – I ragazzi possono uscire insieme, bere l’aperitivo , andare in auto in coppia, ma non mettere la maglietta in una cabina riservata a 4 amici , sempre loro. Chissà perché. Ci penso alle regole, sono la mia vita, ma le regole in quanto precetto astratto devono poi essere applicate al caso concreto e non essere irragionevoli nelle conseguenze”.

“Nell’era della normativa anti-Covid abbiamo assistito a numerosi aggiustamenti di precetti che nella applicazione si dimostravano assurdi e non utili: ad esempio la possibilità di vedersi con i ‘congiunti’, che prima erano solo gli appartenenti alla famiglia per poi diventare anche ‘la ragazza/il ragazzo del cuore’ senza anelli o cerimonie”.

E Chiara propone anche una possibile soluzione per ovviare alle problematiche figlie dell’emergenza Coronavirus: “Il piolo per 4 amici in cabina potrebbe essere ben reintrodotto semplicemente imponendo in cabina l’accesso singolo , con mascherina e l’obbligo di mettere ognuno i propri oggetti/vestiti in un sacco , come ci fate fare nella  piscina del Comune. Ci pensi Sindaco. Da parte loro i ragazzi ci stanno pensando e molto , si arrovellano tristi per una estate che non vivranno, come non hanno vissuto da marzo chiusi davanti al pc”.

“Si può conciliare prevenzione e socialità, non vietando in modo indistinto ma regolando bene”, il pensiero conclusivo della mamma savonese. 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.