Primo maggio, l’Usb vigili del fuoco Savona: “Sicurezza sui luoghi di lavoro è ancora un tabù” - IVG.it
Denuncia

Primo maggio, l’Usb vigili del fuoco Savona: “Sicurezza sui luoghi di lavoro è ancora un tabù”

“Un pensiero alle vittime, ai loro cari e a chi ‘subisce’ il lavoro accettando condizioni prossime alla schiavitù”

usb vigili del fuoco

Savona. “Oggi è il primo maggio. E vogliamo festeggiarlo con una denuncia”. Parola del coordinamento provinciale Usb dei vigili del fuoco di Savona che, nel giorno della Festa del Lavoro, si è scagliato contro la scarsa sicurezza nei luoghi di lavoro. 

“L’Usb Vigili del Fuoco, – hanno proseguito, – continua a battersi per i diritti degli ultimi, dei lavoratori che tengono in piedi il paese Italia, e senza la loro indispensabile presenza si fermerebbero interi settori. La sicurezza sui luoghi di lavoro è ancora un tabù che non viene affrontato in maniera adeguata, e quello che i vigili del fuoco e i vari enti preposti impongono ai privati cittadini, attraverso il D.Lgs. 81/08, nelle stesse sedi tale strumento, viene omesso”.

“Per esempio le autorimesse contenenti dei camion preposti al soccorso spesso di 20 anni di età e pertanto altamente inquinanti anche euro 0, sono sprovviste di evacuatori dei fumi di scarico nonostante la cancerogenicità ben nota dei prodotti dei motori endotermici”. 

“Il primo maggio molti comandi d’Italia lo fanno coincidere con la giornata della votazione degli RLS, componente fondamentale dalla parte dei lavoratori, che nel comando provinciale di Savona in proporzione al numero dei dipendenti dovrebbero essere 3, ma non sono votati da nessuno ne tanto meno si sono candidati su base volontaria. Dovrebbero avere una formazione nota e rinnovata periodicamente, dovrebbero avere vari strumenti dedicati a disposizione e dovrebbero essere pagati per la mansione aggiuntiva: sì, perché sono anche vigili del fuoco e normalmente preposti ad altre funzioni”. 

“Normalmente presenti in tanti enti dello stato, gli RLS hanno un monte ore predefinito utilizzabile liberamente e dalla quale attingerne e comprovarne l’uso in funzione degli argomenti che si viene chiamati a trattare. Risultano pertanto a lavoro, e per ovvi motivi dovrebbero essere pagati: nel Corpo Nazionale sono ‘figurativi’, nel senso con formazione non corrispondente alla norma, e quindi svuotati della propria funzione: non sono volontari e non vengono pagati; tradotto nella pratica, è un organismo fondamentale a tutela dei lavoratori, ma realmente monco e indisponibile”. 

“Dovrebbero concorrere ad aggiornare il DVR (documento di valutazione dei rischi) che dovrebbe (nel comando Savonese il condizionale è d’obbligo) essere disponibile in ogni sede e liberamente consultabile da tutti i lavoratori, con l’obiettivo di informare tutti i lavoratori, indipendentemente dalle mansioni in merito ai rischi intrinsechi alle attrezzature, agli ambienti, alle posture tenute negli uffici, alle pause per far riposare gli occhi e sgranchire le gambe. E’ rivolto ad ogni categoria di lavoratori: Dirigenziali, amministrativi, operativi, tecnici, etc”. 

Le morti sul luogo di lavoro non sono finite, l’obiettivo del Decreto Legislativo in questione, tendere a morti zero è assolutamente lontano, ma quello che più ci spaventa è l’inerzia della nostra amministrazione, a cui si interpongono e si intrecciano i silenzi dirigenziali, che appaiono maggiormente interessati e sempre pronti ad obbedire alle direttive imposte dai vertici del Ministero dell’Interno, piuttosto che a far lavorare i Vigili del Fuoco in sicurezza ed in luoghi salubri, stimolanti e sicuri. Dopo 12 anni il Decreto Legislativo in questione è ancora una chimera”. 

“Nel mentre i lavoratori muoiono: volgiamo in questa giornata un pensiero alle vittime sul lavoro, ai loro cari, ai figli e a tutti quelli che “subiscono” il lavoro accettando spesso condizioni prossime alla schiavitù se non almeno anti dignitose e frustranti. Auspichiamo che al più presto venga introdotto il reato di omicidio sul lavoro e puniti con opportune pene tutti i responsabili negligenti e colpevoli. Oggi festeggiamo, ma da domani riprendiamo la battaglia”, hanno concluso dall’Usb dei vigili del fuoco di Savona. 

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