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Piaggio Aerospace, Fim Cisl: “Abbiamo indicato i nostri punti fermi sulla futura trattativa”

Ieri è scaduto il termine per le manifestazioni d'interesse all'acquisto

Villanova d’Albenga. È passato oltre un anno dalla visita dell’allora Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio allo stabilimento Piaggio Aerospace di Villanova d’Albenga. Durante quell’incontro con le rappresentanze sindacali il Ministro aveva illustrato programma e tempistiche di perfezionamento dei contratti che il suo Ministero aveva preparato, di concerto con il Governo, che avrebbero garantito il rilancio delle attività per tutti i settori dell’azienda.

A fare il punto della situazione sono i delegati Rsu Fim Cisl dello stabilimento e la segreteria Fim Cisl di Savona e Imperia. “Ad oggi – spiegano – sono stati ratificati alcuni contratti per il settore motori, per la realizzazione di nove nuovi velivoli P.180 per le istituzioni e per il primo dei diciannove ammodernamenti previsti di velivoli P.180 in uso ad aeronautica militare, esercito, marina, carabinieri ed altri enti istituzionali. È notizia di pochi giorni fa la firma dell’accordo quadro per il supporto logistico integrato dell’intera flotta dei P.180 per la Difesa, per un valore di 125 milioni: i contratti stipulati fino ad adesso ammontano ad un valore complessivo di 640 milioni”.

“Pur riconoscendo l’impegno fino a qui profuso dal governo e dalle istituzioni, vogliamo sottolineare che è indispensabile che tutti gli altri contratti promessi siano ratificati prima dell’avvio delle trattative sulla cessione dell’azienda – dice Christian Venzano, segretario Fim Cisl Imperia-Savona -. Tra i più urgenti: quello relativo alla revisione di motori GEM istituzionali (che è il reparto di Villanova d’Albenga per il quale è stato promesso dal Governo un ruolo importante nel futuro come polo manutentivo), quello per gli ulteriori 18 ammodernamenti deiP.180 (attività che porterebbe un importante carico di lavoro per il customer support di Genova) e soprattutto per il velivolo a pilotaggio remoto, il P.1HH”.

“Quest’ultimo contratto, da 160 milioni – prosegue -, peraltro già approvato nelle commissioni parlamentari competenti, permetterebbe il raggiungimento della certificazione per un nuovo prodotto arrivato a un passo dal suo completamento su cui Piaggio ha speso energie e anni di lavoro. Il contratto riguardava anche la consegna di due aeromobili e di una stazione a terra in una nuova configurazione “duale” che Piaggio avrebbe sviluppato in collaborazione con l’aeronautica militare facendo diventare questo progetto anche uno strumento di test utile per il nostro Paese per lo sviluppo futuro del progetto EuroMale (progetto di drone europeo prodotto in sinergia fra Italia, Germania, Francia e Spagna)”.

“Il perfezionamento del contratto – sottolinea Venzano – permetterebbe il pieno riavvio delle attività della Direzione tecnica, che è il settore che in questi anni, in sinergia con le altre aree aziendali, ha focalizzato la sua attività sull’uscita di nuovi programmi che saranno il futuro dell’azienda, a partire dal P.180 Evo, al P.1HH fino al pattugliatore MPA di cui poco si è parlato perché ancora prototipo, ma che sarà un altro importante progetto da rilanciare, magari attraverso l’accesso a fondi della Legge 808 sulla ricerca in campo aeronautico, che proprio l’allora Ministro Di Maio aveva contribuito a finanziare con un miliardo di euro per lo sviluppo e la crescita di competitività delle industrie operanti nel settore”.

“Per quanto riguarda la presentazione delle manifestazioni d’interesse relative all’acquisto dell’azienda, il termine è scaduto ieri: adesso il Mise, insieme al Commissario, procederà alla scelta dei possibili acquirenti fra chi si sarà presentato – aggiungono dalla Fim Cisl -. Abbiamo da tempo indicato i nostri punti fermi sulla futura trattativa, sui quali monitoreremo le fasi di vendita per tutelare e garantire i lavoratori: mantenimento dei livelli occupazionali, conservazione dei siti produttivi sul territorio della nostra regione, preservazione dell’unicità dell’azienda nelle sue diverse componenti”.

“Il Commissario straordinario ha lavorato bene in questi mesi per farci arrivare pronti alla fase della vendita, ora è importante che il governo non disattenda gli impegni contrattuali già assunti con i lavoratori, che trovi il modo di sostenere finanziariamente nelle sue fasi di riavvio produttivo un’azienda che pur ritrovandosi in amministrazione straordinaria ha saputo riprendersi con le sue forze e i suoi prodotti anche in un periodo di crisi aggravata dal Covid-19, e ora ha bisogno di essere sostenuta con finanziamenti per la ripresa della piena attività. Adesso – concludono – è importante che il governo vigili attraverso il Mise affinché venga fatta la scelta migliore per permettere a un’azienda storica e strategica per il Paese di avere un futuro di rilancio e sviluppo”.

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