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Movida in Darsena, buona la prima con gli steward. Caprioglio: “Comportamenti che fanno ben sperare” foto

Dopo il caos del primo weekend post riapertura, adottate nuove regole e provvedimenti: ecco come è andata ieri sera

Savona. A distanza di una settimana dalle polemiche, gli assembramenti della Darsena di Savona tornano ad essere gli osservati speciali del weekend savonese. Sabato sera, infatti, i vigilantes hanno fatto il loro “esordio” nelle vie della movida e anche se probabilmente è ancora presto per poter parlare di “problema risolto”, la prima serata, nel complesso, si è svolta senza intoppi.

Chiusura anticipata e steward: la "nuova" movida in Darsena

Proprio nella giornata di ieri, è stata emanata la relativa ordinanza firmata dal sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, che, in serata, anche dopo le polemiche con il governatore ligure Giovanni Toti, si è presentata in Darsena, accompagnata dagli assessori allo Sport, Maurizio Scaramuzza, e alla Sicurezza, Roberto Levrero. Un sopralluogo, a detta del primo cittadino, “non motivato dall’intenzione di controllare, ma dalla volontà di dire grazie agli operatori” e “di vedere i ragazzi”.

“Sono venuta a ringraziare tutti gli operatori perché in questi ultimi giorni abbiamo lavorato veramente bene insieme e si sono messi a disposizione, – ha dichiarato il sindaco della Città della Torretta ai microfoni di IVG.it. – Anche la scorsa settimana, a dire il vero, avevano lavorato perfettamente, e secondo le disposizioni dei dpcm, all’interno dei loro locali e nelle zone di pertinenza. Ma, dopo l’incontro avvenuto in settimana, hanno deciso di aiutare ulteriormente con cartellonistica adeguata, adesivi per il distanziamento e 6 steward che girano con le pettorine e consegnano anche le mascherine a chi ne è sprovvisto”.

Se da una parte i locali hanno fatto il loro, è innegabile, però, che qualcosa (in primis la poca disciplina di alcuni ragazzi) sia andato storto lo scorso weekend. Gli assembramenti che hanno contrassegnato la serata di venerdì hanno generato un turbinio di polemiche al punto da portare ad una sorta di militarizzazione della Darsena savonese: posti di blocco, controlli all’ingresso e numeri contingentati nella serata di sabato 23 maggio.

Chiusura anticipata e steward: la

Dal canto suo, Caprioglio non ha voluto addossare colpe a nessuno, ma un occhio di riguardo nei confronti dei tanti giovani frequentatori della Darsena, ovviamente, non è mancato:  “Sono venuta anche a vedere i ragazzi. Devo dire, però, che hanno quasi tutti la mascherina e chi non ce l’ha mantiene comunque la distanza di sicurezza. Credo si tratti di un buon punto di partenza per gustarsi l’estate. In tal senso, proprio ieri ho firmato l’ordinanza, valida fino al 31 luglio, che impone la chiusura all’una di notte per tutti gli esercizi”.

Scelta drastica e per certi versi “forte”, anche perché estesa all’intero territorio comunale, e che il sindaco di Savona ha giustificato così: “Se avessi fatto chiudere solo i locali della Darsena a quell’ora, con ogni probabilità non avremmo eliminato i problemi, ma li avremmo semplicemente spostati geograficamente. Il rischio, infatti, è che, terminata la serata in Darsena, i giovani si sarebbero probabilmente riversati nei locali del centro, tanti dei quali situati in piccole piazze e con potenziali ed evidenti problemi in termini di assembramento”.

Chiusura anticipata e steward: la

“Nuova” movida savonese promossa dunque? Ancora troppo presto per affermarlo, almeno secondo il sindaco. Si potrebbe dire, utilizzando un’espressione prettamente scolastica, che la promozione è “rimandata”, almeno per ora: “Spero che la situazione si mantenga così, – ha aggiunto ancora il primo cittadino. – E lo auspico perché davvero non voglio assumere altre ordinanze: per me rappresentano l’extrema ratio. Penso ad esempio al sindaco di Milano Sala, che ha vietato, a partire dalle 19, l’asporto e il consumo delle bevande fuori dai locali di pertinenza. Non voglio arrivare a questi punti, ma serve la collaborazione di tutti”.

Di certo, però, il comportamento adottato dai locali e dalla stragrande maggioranza dei clienti nella serata di ieri fa ben sperare il sindaco per l’imminente stagione estiva: “Probabilmente venerdì e sabato scorso non avevamo calcolato il grande entusiasmo post lock-down, che ha ‘travolto’ non solo Savona, ma numerose città italiane. Ma se i comportamenti saranno quelli corretti, come ho visto questa volta, credo potremo passare un’estate serena. Diversa dalle altre, questo è innegabile, ma potremo divertirci comunque, con attenzione”.

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