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Movida alla Vecchia Darsena, parla un gestore: “Nessuna fake news, noi abbiamo chiuso il locale” fotogallery

"La presenza delle forze dell’ordine c’è stata ma la situazione era poco gestibile da parte di tutti"

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Troppa gente in giro nella notte della Darsena di Savona. A dirlo non è solo il governatore Toti (che a mezzanotte era in giro per Genova assieme al sindaco Bucci) ma lo dicono anche tanti testimoni oculari che abitano in zona o che ieri sera si sono trovati, loro malgrado, in mezzo ad un venerdì sera come prima della pandemia.

A dirlo ad IVG.it (proprio mentre sulla nostra pagina Facebook venivamo sommersi di insulti e di accuse di fare giornalismo spazzatura) è la titolare di una attività “incriminata”, ovvero di un bar che nel primo weekend di apertura dopo due mesi di lockdown ha deciso di abbassare le serrande del proprio locale quando la situazione era oramai fuori controllo.

“Ad onore di cronaca il nostro locale si è trovato costretto a chiudere per responsabilità civile verso la città – dice Claudia, titolare del Birrò, locale nel cuore della darsena savonese – Purtroppo  nonostante tutte le precauzioni prese nel rispetto della situazione di emergenza ci siamo ritrovati impossibilitati nel gestire il flusso di clienti non controllabili. Chi provava a rispettare le norme si è trovato travolto dall’entusiasmo generale“.

Le foto che abbiamo scattato ieri sera raccontano inequivocabilmente una situazione che è stata sottovalutata sia da parte dell’amministrazione comunale che dai gestori dei tanti locali che rendono viva la Vecchia Darsena savonese. Mentre da altre parti, sia nel savonese che nel resto d’Italia, sono stati previsti controlli delle forze dell’ordine (ma anche controlli pagati dai gestori) proprio per evitare di trovarsi in una situazione di caos come avvenuto ieri.

La presenza delle forze dell’ordine c’è stata ma la situazione era poco gestibile da parte di tutti – prosegue Pizzi – molti locali nell’ultima parte di via Baglietto hanno deciso di chiudere poco dopo di noi, stiamo valutando la possibilità di attivare un servizio di assistenza come negli stadi per lavorare nel rispetto delle norme”.

Proprio la soluzione che da ieri e fino a fine emergenza è stata attuata nel centro storico di Genova e che ha dato ottimi risultati: “Peccato non averci pensato prima” commenta un altro imprenditore della movida savonese.

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