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La Darsena di Savona come i Navigli e il lungomare di Napoli: folla nei locali della movida. E Toti bacchetta Caprioglio fotogallery

A Savona una folla disordinata di ragazzi si è riversata in strada a godersi il primo venerdì sera di “libertà”

Savona. Sapevano tutti, o quasi, che il momento più critico di questa prima fase di “libertà” sarebbe arrivato in concomitanza con la movida del primo weekend. Senza guardare troppo lontano lo si sapeva anche alla luce di quanto accaduto in altri comuni del savonese già lunedì sera, nella prima notte di libertà, quando ad Albenga e Finale Ligure si erano verificati dei “piccoli eccessi di entusiasmo”, come li avevano definiti alcuni amministratori locali.

Il vero test era ieri pomeriggio e noi di IVG abbiamo cercato di raccontarlo collegandoci in diretta da Alassio a Savona, passando per Loano, Finale, Albenga e Pietra Ligure all’ora dell’aperitivo: abbiamo documentato come proprio sotto la Torretta la situazione fosse nella norma ma ci fosse già tanta gente ai tavolini e nelle vicinanze dei locali.

Nessuno però ha previsto quello che è accaduto nella vecchia Darsena tra le 10 e mezzanotte quando da Calata Sbarbaro a via Baglietto, da piazza d’Alaggio al Brandale una folla disordinata di ragazzi si è riversata in strada a godersi il primo venerdì sera di “libertà”.

Abbiamo condiviso sulla nostra pagina Facebook una delle foto che trovate nella galleria fotografica di questo articolo. In mezzo all’indignazione di alcuni commentatori, siamo stati travolti dagli insulti di lettori che ci accusavano di pubblicare fake news, di aver prodotto un fotomontaggio di bassa qualità avendo modificato una foto dell’anno scorso e così via.

Purtroppo è tutto vero e la situazione in Darsena è sfuggita di mano. Tanto che anche il Governatore della Liguria, Giovanni Toti è intervenuto criticando direttamente l’operato dell’amministrazione comunale del capoluogo: “Ci sono città che si sono organizzate e dove gli amministratori sono in giro a controllare a mezzanotte. Altre no. Richiameremo tutti i sindaci al loro impegno e al loro dovere”.

Che ci siano città che si sono organizzate è vero: ad esempio a Genova l’amministrazione del sindaco Marco Bucci ha schierato decine di agenti di polizia municipale e i gestori dei locali stessi si sono consorziati pagando un servizio d’ordine che ha controllato accessi, rispetto delle norme di distanziamento sociale e il mantenimento dell’ordine da piazza delle Erbe a tutti i principali vicoli del centro, come documentato nella nostra diretta su Genova24.it.

A partire dalla mezzanotte, anche per l’intervento di pattuglie delle forze dell’ordine e per la chiusura di alcuni locali, la situazione è tornata velocemente alla normalità, ma oramai il danno era fatto: adesso resta da capire se ci saranno prese di posizione da parte dell’amministrazione in vista di questo sabato sera.

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