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Giornata Mondiale delle Api, i Verdi: “Il Museo dell’Apicoltura un vero tesoro”

"L'agricoltura biologica è il modo migliore per tutelarle, nonché il miglior metodo contro i pesticidi"

Vezzi Portio. Oggi, 20 maggio, come ogni anno, per decisione delle Nazioni Unite si celebra la Giornata mondiale delle api. I Verdi savonesi ricordano come, in provincia di Savona, sia presente un’istituzione di grande valore naturalistico e storico, utile per capire l’importanza di questi insetti.

A Vezzi Portio, in frazione San Giorgio, si trova il Museo dell’Apicoltura, che dal 2009 custodisce circa duemila reperti di grande interesse, provenienti da ogni parte del mondo, collezionati da Angelo Cappelletti nel corso di una vita. Alcuni pezzi sono rarissimi, quali un blocco di propoli trovato in una millenaria tomba peruviana, alcuni attrezzi del 1600, poi arnie, smielatori, ecccetera.

“Un vero tesoro che merita una visita per capire l’importanza vitale delle api per la nostra sopravvivenza – spiega Gabriello Castellazzi, portavoce dei Verdi savonesi -. Una struttura del territorio che certamente farà parte del futuro Parco Naturale Regionale del Finalese. Una visita che ci aiuterebbe a riflettere su un fatto preoccupante che pare purtroppo interessi a pochi: la progressiva diminuzione delle api. Gli scienziati dimostrano il rapporto preciso tra l’aumento di pesticidi in agricoltura e la crescente moria di questo insetto”.

“Dal National Geographic e dall’Associazione degli Apicoltori Italiani Unaapi – prosegue – apprendiamo che la nostra produzione di miele diminuisce e, problema ancora più grande, diminuisce il lavoro di impollinazione che avviene grazie alle api, senza le quale le nostre piante da frutto non potrebbero sopravvivere. In questa giornata l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale presenta una pubblicazione dal titolo ‘Il declino delle api e degli impollinatori. Le risposte alle domande più frequenti’ e Legambiente lancia la campagna ‘Save the queen’ per tutelare le api, informare i cittadini, fare rete con i territori e sensibilizzare il mondo istituzionale al fine di mettere in campo interventi concreti”.

“L’Unione Europea finalmente ha recentemente messo al bando tre tipi di pesticidi (neonicotinoidi) considerati letali per le api le quali favoriscono l’impollinazione di più del 75% delle piante coltivate da cui deriva il 76% della nostra intera produzione alimentare – prosegue l’esponente dei Verdi -. Einstein diceva: ‘Se l’ape scomparisse dalla faccia della Terra all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita’. Nel Padiglione Italia dell’Expo di Milano, una sezione venne dedicata agli insetti impollinatori, simbolo della biodiversità. I pesticidi non sono gli unici responsabili della diminuzione delle api e vi sono altri fattori negativi: i cambiamenti climatici, l’inquinamento di aria e acqua, la vespa velutina killer, eccetera”.

“Ma bisogna dire che i pesticidi sono anche un grave rischio per la vita umana – sottolinea Castellazzi -. Secondo i dati della Coldiretti, due barattoli di miele su tre in vendita in Italia sono di importazione, perché la produzione Made in Italy si è ridotta dell’80%. Gli apicoltori liguri sono circa 1400, con una dotazione di 25.000 alveari, ognuno dei quali potrebbe produrre fino a 15 kg di miele ogni anno. Si parla poco di questo problema vitale che interessa non solo la produzione e il commercio del miele, ma tutto il ciclo della vita delle piante e alcuni coltivatori, per avere una buona impollinazione addirittura noleggiano gli alveari degli apicoltori”.

“Grande merito – conclude – va a quei coltivatori liguri e savonesi che grazie ad un’agricoltura biologica non solo aiutano la vita delle api ma portano ai consumatori frutta e ortaggi di qualità, senza quei veleni che sono purtroppo responsabili di gravi malattie”.

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