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Filma lo spaccio a Milano e viene colpito in testa: Vittorio Brumotti di “Striscia” in ospedale

Traportato al Niguarda è stato medicato e dimesso. Solidarietà da parte del governatore ligure Toti

Finale Ligure. A bordo della sua fedele bicicletta si è recato nuovamente a Milano per documentare e denunciare, ormai come di consueto in tutta Italia, episodi di spaccio. Ma questa volta è andata davvero male ed è finito anche in ospedale. 

Stiamo parlato di Vittorio Brumotti, l’inviato di “Striscia La Notizia” e campione di bike trial originario di Finale Ligure che, ormai da tempo, ha avviato una vera e propria battaglia contro la droga e, soprattutto, contro chi la “commercia”. 

Numerosi gli episodi di violenza e minacce subiti nei mesi scorsi, che sono culminati in una vera e propria escalation di violenza al termine di quest’ultimo servizio, in zona Porta Venezia, dove Brumotti è stato avvicinato e colpito con violenza alla testa (probabilmente con un bastone).

Per lui è stato necessario il trasporto all’ospedale Niguarda, dove fortunatamente è stata necessaria solo qualche medicazione, per poi essere dimesso “pronto, – a detta sua, – a tornare in strada il prima possibile per continuare la lotta allo spaccio”. 

L’episodio non ha lasciato indifferente nemmeno il mondo della politica. Tante le manifestazioni di solidarietà, da Matteo Salvini a Giorgia Meloni. Anche il presidente di Regione Liguria ha postato un commento di vicinanza sui social: “Solidarietà a Vittorio Brumotti, colpito alla testa mentre tentava di documentare lo spaccio a Milano. Forza Vittorio, hai sempre combattuto contro violenza e illegalità e sono sicuro che neanche questa aggressione potrà fermarti. Siamo con te in questa battaglia e ti aspettiamo presto, ancora più determinato di prima”.

Solidarietà manifestata anche dal consigliere regionale di “Cambiamo” Angelo Vaccarezza: “Brumotti ha scelto di essere una di quelle persone che utilizza la sua visibilità per portare un messaggio di legalità all’interno delle nostre case. Credo non ci sia nulla da aggiungere alla bontà del gesto e alla nobiltà delle intenzioni. Ieri è stato preso a bastonate ed è finito in ospedale, ma é un ragazzo forte e determinato e sono sicuro che a breve tornerà in sella. A lui tutta la mia solidarietà, sperando di abbracciarlo presto”.

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