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Fase 2: in Liguria più libertà su sport e seconde case. Riapertura dei negozi dal 18 maggio

Toti: "Non faremo forzature, aspettiamo il Governo". Possibile via libera per allestire i negozi in vista della riapertura

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Liguria. “Domenica pubblicheremo una nuova ordinanza che sostituisce quella presente, la stiamo concordando con gli altri governatori in modo tale che sia coordinata e uniforme”. Il presidente Giovanni Toti annuncia ancora qualche ritocco su quello che si potrà fare in Liguria, anche se il provvedimento “sarà nel solco del Dpcm e non faremo forzature“.

Niente braccio di ferro col Governo, dunque. Per la riapertura di attività commerciali, servizi alla persona, bar e ristoranti il nuovo traguardo è fissato al 18 maggio. Le Regioni hanno deciso di concedere a Roma una settimana di tregua, in cambio però di ottenere gli spazi di autonomia che tutti i governatori chiedono per gestire la fase 2. Nel frattempo si cercherà anche di rendere omogenee le ordinanze per evitare grosse discrepanze su territori vicini.

Dalla prossima settimana, invece, “ci sarà un po’ di spazio in più per alcune attività motorie – spiega il presidente – per chi va alle seconde case o alle barche“. In particolare si vocifera di una norma che consenta a due persone conviventi di raggiungere un’abitazione di proprietà diversa da quella abituale, a patto però di tornare in giornata, lasciando quindi in piedi il divieto sui weekend al mare o in montagna.

Non ci saranno riaperture vere e proprie per i negozi, ma arriverà probabilmente un via libera ai gestori per alzare le saracinesche e iniziare i lavori di sanificazione e adeguamento alle nuove norme di sicurezza: “Stiamo pensando a qualche autorizzazione in più sulle attività commerciali che probabilmente inizieranno ad aprire il lunedì successivo”, conferma Toti. “La riapertura complessiva sarà ormai più verso il 18 maggio che non prima, anche se non è escluso che qualcosa possa riaprirsi gradualmente verso la settimana prossima”.

“Abbiamo chiesto di anticipare non solo parecchie aperture ma anche dare alle regioni la possibilità di fare ordinanze più ampie. Dal Governo non abbiamo ancora ricevuto una risposta formale – conclude il presidente -. L’importante è che ci arrivi una risposta chiara e che la prossima settimana sia l’ultima di questo tira e molla su chi decide cosa, che francamente inizia a essere stucchevole”.

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