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Fase 2, Confartigianato Savona chiede ai Comuni maggiore flessibilità per gli “artigiani del benessere”

“E’ necessario allungare l’orario di lavoro per garantire utenti, imprese ed occupazione”

Generica

Provincia. Confartigianato Savona, in vista della prossima apertura delle imprese del settore benessere (cioè parrucchieri ed estetisti) hanno inviato una lettera ai sindaci dei comuni savonesi per agevolare l’erogazione dei servizi.

“Dopo 50 giorni di lockdown, le oltre 800 imprese della provincia dal prossimo lunedì dovranno fare i conti con nuove regole nell’organizzazione e nella gestione delle attività, cercando di garantire lavoratori e clientela – si legge in una nota – Ingresso controllato dei clienti, uno alla volta solo previo appuntamento, maggiori distanze tra le postazioni di lavoro, aree di attesa e servizio ben distinte, utilizzo di DPI specifici, sono alcune delle novità ‘introdotte’ a seguito dell’emergenza Covid-19”.

“A breve queste realtà riprenderanno la loro attività e avranno la necessità di riorganizzarsi in modo da garantire la sopravvivenza economica, il mantenimento occupazionale ed un servizio che tuteli al massimo utenti e lavoratori” commenta Mariano Cerro di Confartigianato Savona.

In previsione delle restrizioni che saranno imposte, l’associazione chiede quindi alle amministrazioni comunali della provincia “un ampliamento delle attuali ordinanze e dei regolamenti al fine di sostenere gli artigiani del benessere con deroga ai giorni di chiusura e ampliamento massimo degli orari di apertura”.

“In sintesi occorre allargare il più possibile le opportunità oggi previste affinché parrucchieri, estetisti e tatuatori possano programmare e impostare autonomamente la loro settimana lavorativa. Auspichiamo la collaborazione delle amministrazioni che, con un’azione di liberalizzazione più ampia, darebbero un segnale importante alle imprese, sostenendo la domanda e salvaguardando la loro attività e i lavoratori”.

Lasciare maggiore spazio di azione alle imprese del settore potrebbe ,inoltre, limitare situazioni legate al sommerso che, al contrario, potrebbero inserirsi dove gli operatori qualificati non sarebbero in grado di assorbire la domanda: “Giovedì 14 maggio incontreremo on line le nostre imprese in occasione dell’assemblea di categoria del benessere; sarà l’occasione per condividere questa e altre azioni a tutela delle imprese e fare il punto sull’attuazione delle normative e dei protocolli di sicurezza” conclude Confartigianato.

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