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Farm to fork, Coldiretti: “Bene trasparenza in etichetta con l’indicazione d’origine”

"Ma è necessario continuare a fare attenzione a bollini allarmistici che penalizzano, oltre confine, le eccellenze dei territori"

Regione. L’estensione dell’obbligo di etichette con l’indicazione dell’origine degli alimenti, è una vittoria per 1,1 milioni di cittadini europei che hanno firmato l’iniziativa “Eat original! Unmask your food” promossa dalla Coldiretti, da Campagna Amica ed altre organizzazioni europee, da Solidarnosc a Fnsea.

Un risultato storico nell’ambito della strategia “farm to fork” (dal campo alla tavola) del Green New Deal, proposto dalla Commissione Europea, che tuttavia mostra preoccupanti zone d’ombra, ad esempio, nei fuorvianti bollini nutriscore, che rischiano di penalizzare elisir di lunga vita come l’olio extravergine d’oliva ligure, in favore di prodotti artificiali per i quali, in molti casi, non è nota neanche la ricetta.

“L’etichetta con l’indicazione di origine degli alimenti – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa –  risponde alle aspettative della stragrande maggioranza dei consumatori europei e dall’82% di quelli italiani.  Avere informazioni coerenti e trasparenti è un diritto del consumatore e  l’unico modo per difendere le nostre produzioni ottenute grazie alle numerose biodiversità presenti in Liguria. Oltre confine, sono inaccettabili sistemi di informazione visiva, come il semaforo inglese ma anche il nutriscore francese, che invece di informare il consumatore, cercano di influenzarlo nei suoi comportamenti d’acquisto anche verso prodotti di minore qualità”.

“Si ricorda che l’equilibrio nutrizionale va ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non nel singolo alimento. Per sostenere l’economia del nostro territorio, e per essere sicuri dell’origine del prodotto acquistato, si consiglia di fare sempre attenzione alle etichette, scegliendo prodotti liguri o comunque italiani, e di preferire, quando possibile, la spesa a km0 direttamente in azienda o presso i mercati di Campagna Amica Liguria, dove si può trovare frutta e verdura fresca di stagione, olio, vino, formaggi, carne, pesce e molti altri prodotti che non hanno dovuto percorrere lunghe distanze per raggiungere le vostre tavole” concludono.

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