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Emissioni Costa Luminosa, Caprioglio scrive al Mit: “Assicurare la salute dei cittadini”

Non soddisfatta delle risposte ottenute dall'Autorità di Sistema Portuale, il primo cittadino ha deciso di scrivere al Ministero

Savona. “Non avendo ricevuto risposte soddisfacenti dall’Autorità di Sistema Portuale con riferimento allo stazionamento di Costa Luminosa, ho provveduto a rivolgermi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di avere indirizzi in merito alle emissioni in atmosfera della nave, per salvaguardia della salute pubblica”.

A parlare è il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, che torna ad accendere il riflettori su un tema molto sentito dai cittadini savonesi. La nave di Costa Crociere, infatti, era arrivata (da Marsiglia) a Savona il 21 marzo scorso – in piena emergenza sanitaria – con a bordo 718 passeggeri. L’imbarcazione, da allora, è rimasta ormeggiata nel porto di Savona.

Secondo il primo cittadino savonese, infatti, l’Autorità di Sistema Portuale non avrebbe fornito risposte sufficientemente chiare in merito alla procedure di monitoraggio ambientale a tutela della cittadinanza savonese. Di qui, dopo una serie di “richieste e ripetuti solleciti”, la decisione del sindaco di Savona di scrivere direttamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere dei chiarimenti.

Si legge nel documento inviato dal primo cittadino savonese al Ministero: “Rimane (…) ancora oggi irrisolto senza alcun riscontro da parte dell’Autorità di Sistema Portuale, la problematica inerente le emissioni in atmosfera (della nave Costa Luminosa ndr). A tal fine, questa amministrazione comunale ha più volte sollecitato l’AdSP di predisporre o fare eseguire dei monitoraggi ambientali delle emissioni prodotte dalla nave durante questo lungo periodo di stazionamento”.

Si legge ancora nel testo dato 5 maggio 2020: “Non risulta però nulla in merito ai limiti di emissione in atmosfera e ai soggetti preposti al controllo di tali emissioni. Ad oggi, pertanto, questa amministrazione non è in grado di dare riscontro ai ripetuti solleciti da parte della cittadinanza (…). Alla luce di quanto sopra si chiede una chiara indicazione da parte di codesto Spett.le Ministero, in merito alle azioni che ciascun ente deve mettere in atto al fine di poter assicurare la salute della cittadinanza che vive nelle immediate vicinanze del luogo di stazionamento della nave”.

 

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