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Effetto aerosol con mare mosso, Schiappapietra (Sib): “Spiagge chiuse? Eccessivo, non vediamo pericoli”

L'indiscrezione trapelata dal Comitato scientifico fa discutere i bagni marini del savonese

Liguria. Come sappiamo i bagni marini stanno lavorando per preparare la stagione estiva 2020 tra mille incognite e incertezze legate alle misure di sicurezza sanitaria da mettere in atto per tutelare i bagnanti e i turisti. Tra le incognite emerse nelle ultime ore, al vaglio del Comitato scientifico, anche quella della possibile chiusura delle spiagge in caso di mare mosso con bandiera rossa, in quanto, stando alle indiscrezioni trapelate tra ieri e oggi, l’onda che sbatte sulla battigia potrebbe provocare un pericoloso effetto aerosol.

Una ipotesi che sta facendo discutere molti operatori balneari del savonese: “In attesa di capire meglio e avere indicazioni scientifiche certe, quello che posso dire ad ora è che mi pare un sofismo eccessivo – afferma il presidente regionale e provinciale del Sib Confcommercio Enrico Schiappapietra, che si sta consultando in queste ore con altri imprenditori del settore -. Non vediamo alcun pericolo di sorta da questo punto di vista, almeno secondo la nostra esperienza e secondo il nostro parere”.

“Noi puntiamo ad aprire la stagione il prossimo 1 giugno, è il nostro obiettivo e saremo pronti con tutti gli accorgimenti del caso – aggiunge -, è giusto valutare ogni ipotesi, tuttavia è anche il caso di evitare complicazioni o esagerazioni di sorta, non solo sul tema specifico, ma in generale”.

“Posso assicurare che la sicurezza dei bagnanti sarà il nostro scopo primario, sempre e a tutti i livelli e stiamo facendo grandi sforzi. Ci atterremo alla lettera a tutti i provvedimenti nazionali e regionali”.

“Questa indiscrezione, però, ci pare aleatoria: la brezza del mare c’è e c’è sempre stata, ad esempio, ma viene dal mare… Tra l’altro in caso di mare agitato e vento forte il ricambio dell’aria è molto più veloce”.

“Non capiamo come possano esserci problemi per le spiagge che sono all’aria aperta e non magari su bus, treni o locali e luoghi chiusi: per questo auspichiamo che si trovino soluzioni ragionevoli, evitando estremismi o eccessi di sorta” conclude il presidente Sib.

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