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Droga in cambio di gioielli e sesso: in arresto un avvocato e un pregiudicato

Si tratta di un 47enne di Savona e del legale 40enne sorpreso lo scorso 24 aprile con 50 grammi di cocaina

Savona. Nelle prime ore di questa mattina (7 maggio) i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Savona, a conclusione di un’intensa attività di indagine condotta per reati di spaccio di stupefacenti, hanno arrestato due spacciatori.

Le attività dei carabinieri sono partite grazie alle segnalazioni dei vicini di casa, stanchi di vedere il continuo viavai di clienti nei pressi dell’abitazione di Savona di Massimo Mammoliti, pregiudicato 47enne, che aveva iniziato a commerciare cocaina ed eroina proprio nei pressi del proprio domicilio.

Ma il dinamismo nello smercio di sostanze, effettuato quotidianamente, a tutte le ore del giorno e della notte, anche nel periodo di lockdown per l’emergenza Covid-19 in atto, e la costante presenza di clienti, hanno insospettito i carabinieri, che hanno iniziato le indagini con servizi di osservazione e di accertamento, ricostruendo l’intera vicenda.

Nel giro di poco tempo, i militari del Nor di Savona sono riusciti a documentare decine di episodi di spaccio al giorno di sostanze diverse (cocaina e eroina), tali da poter esaudire costantemente le richieste di decine di assuntori, anche in un periodo di difficile approvvigionamento causato dalla limitazione della circolazione delle persone e nonostante Massimo Mammoliti fosse già interessato da una misura alternativa alla detenzione.

Nel corso delle indagini, sono inoltre stati sequestrati gioielli, utilizzati per il “pagamento” dello stupefacente, mentre altri clienti “pagavano” la dose acquistata per il proprio fabbisogno personale anche con prestazioni sessuali, consumate fugacemente all’atto della cessione, anche in anfratti nei pressi dell’abitazione dell’uomo.

L’altro arrestato, già condotto nel carcere di Genova Marassi, è Marco Iovino, l’avvocato che era stato fermato per un controllo Covid lo scorso 24 aprile e trovato in possesso di più di 50 grammi di cocaina (nascosti negli slip). Solo dopo il rinvenimento dello stupefacente ed il suo arresto, i militari hanno dedotto il reale collegamento tra legale e spacciatore. Ad una prima osservazione, infatti, l’avvocato poteva apparire come uno dei tanti assuntori ma, in realtà, fungeva da “cavallino” effettuando le consegne di droga per conto di Mammoliti, in cambio di un tornaconto in sostanze e per poter soddisfare la propria dipendenza. Quei 50 grammi di cocaina, ad esempio, si è scoperto costituire un nuovo approvvigionamento destinato proprio allo spacciatore.

Quello di oggi è stato l’atto conclusivo di un’attività di indagine iniziata e conclusa nel periodo del lockdown e che ha visto, con  il provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip, il riconoscimento della solidità del quadro indiziario ricostruito dagli investigatori e della pericolosità dell’attività di spaccio in questione. Al termine degli atti di rito anche M.M. è stato condotto nel carcere di Genova Marassi.

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