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Coronavirus, Viale: “La Fase 2 non significa la riapertura dei pronto soccorso”

Da tempo Eraldo Ciangherotti chiede la riapertura del pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga

Regione. “La pandemia è ancora in corso. La Fase 2 non significa la riapertura dei pronto soccorso con l’auto-presentazione dei pazienti, lo smantellamento dell’attuale rete ospedaliera ed il ripristino di quella ante-pandemia”. Lo ha detto questa sera l’assessore alla sanità Sonia Viale in occasione della consueta conferenza stampa giornaliera di Regione sull’evoluzione dell’epidemia da Covid-19.

Una precisazione, quella di Viale, che risponde alla molteplici richieste avanzate, nel savonese, anche e soprattutto dal consigliere comunale di Forza Italia ad Albenga Eraldo Ciangherotti, che da tempo chiede la riapertura del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Misericordia.

Giusto oggi l’esponente forzista affermava: “Chiedo al direttore generale dell’Asl2 dottor Paolo Cavagnaro e all’assessore regionale alla sanità Sonia Viale di dare, con uno scatto di reni, una grande disponibilità di politica sanitaria e di stimolo da parte della Regione e di contribuire ad aprire il pronto soccorso ingauno. L’ospedale di Albenga ha enormi potenzialità. Si potrebbero riaprire senza problemi, e con percorsi separati, tutti gli ambulatori, oltre a otorino, oculistica, riabilitazione e recupero funzionale rrf e dermatologia, ma anche la medicina interna e la chirurgia, ripristinando appieno la funzionalità dell’ospedale con in più le aree covid”.

E ancora: “Prima del covid 19 l’ospedale di Albenga era occupato per meno della metà delle sue potenzialità. Dal punto di vista dell’epidemia, inoltre, la situazione sembra essere tornata sotto controllo”.

Un ottimismo che pare non essere condiviso da Viale: “Il mantenimento di una rete capace di accogliere le persone è fondamentale – ha detto l’assessore – Invito alla prudenza, alla cautela quali fari per orientare il dibattito anche di natura politica. Il momento è delicato. I cittadini stanno iniziando a tirare un sospiro di sollievo anche rispetto alle preoccupaizoni di natura economica. I numeri relativi a contagi, decessi e sorveglianze attive fanno trapelare ottimismo. Questo, però, non deve essere accompagnato né sostituito dall’ansia della riapertura degli ospedali. La tenuta delle strutture è una componente fondamentale per il mantenimento della Fase 2”.

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