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Ceriale, la minoranza all’attacco: “Inerzia dell’amministrazione, sembra che per loro non sia successo niente”

"Per il sindaco è tutto praticamente tornato alla normalità"

Ceriale. “Apprendiamo dai media che il sindaco di Ceriale inizia incontri e riunioni con commercianti ed operatori del turismo, siamo contenti che finalmente abbia capito l’importanza di assumere iniziative per far fronte alla situazione che si è venuta a creare dopo la fase di emergenza che ha piegato tutte le categorie commerciali e produttive del comune”. Inizia così l’attacco sferrato dai consiglieri del gruppo “Uniti per Ceriale” Antonello Mazzone, Valeria Cammarata e Fabrizio Dani nei confronti del primo cittadino cerialese Luigi Romano.

“Il sindaco con la sua maggioranza per giustificare la loro inerzia ed incapacità ad assumere iniziative a favore delle attività produttive, sostengono di aspettare le linee guida e i protocolli standard che secondo loro devono essere calati dall’alto – dicono dalla minoranza consiliare – Il sindaco parla quasi come se non fosse successo niente in questi mesi e per lui è tutto praticamente tornato alla normalità riferendo che in paese le spiagge sono aperte così come la passeggiata, tutto sistemato ed in regola, il mercatino ha ripreso l’attività e i cimiteri sono stati riaperti”.

“Meno male che seguendo quanto più volte abbiamo suggerito rispetto alle varie iniziative da intraprendere è stato disposto almeno l’incremento dei dehor e una gestione degli spazi che cerchi di favorire al massimo le categorie commerciali colpite dalla crisi. Problema grave è quello rappresentato dalle spiagge libere, il sindaco sicuramente non ha avuto tempo fino adesso di valutare quello che c’era da fare perché sembra che devono ancora essere prese decisioni in merito, anche se l’apertura dei confini regionali è stata disposta, per cui i nostri arenili saranno occupati dai turisti in arrivo con grave pregiudizio, sia nei riguardi degli stabilimenti balneari ai quali sono state impartite norme comportamentali precise, sia a tutela della salute pubblica per la mancanza di regole che stabiliscano come deve essere organizzata la gestione delle spiagge libere cerialesi. Sarebbe stato necessario prepararsi e magari garantire un’opportuna pubblicità ai servizi che Ceriale poteva offrire ai turisti invece siamo in alto mare”.

E ancora: “Il sindaco afferma che non si devono fare rigidi controlli e che non basta la sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, né si può procedere sempre con ordinanze, non si comprende bene il senso ma ci auguriamo che comunque ci siano dei controlli da parte della polizia municipale affinché vengano costantemente rispettate le regole di sicurezza sociale, con discrezione e attenzione agli ospiti”.

Per quanto riguarda le manifestazioni estive “che in base alle disposizioni emanate difficilmente potranno essere realizzate, avevamo suggerito di usare una parte dei soldi messi a bilancio per le stesse per attuare forme di promozione del paese ma anche questo non è stato valutato e preso in considerazione”.

“Tra le novità degli ultimi giorni c’è lo spostamento dell’ufficio tecnico comunale all’interno del plesso scolastico di via Magnone, per poter svolgere i lavori di ristrutturazione dell’attuale sede dell’Utc sita in Lungomare Diaz, scelta decisamente inopportuna in quanto comporta una sottrazione di spazi alla scuola indispensabili per poter già organizzare nei tempi stabiliti la ripresa delle attività didattiche per il prossimo mese di settembre, secondo le misure impartite dal ministero della pubblica istruzione per poter garantire la maggior sicurezza degli alunni. Inoltre, non si spiega la mancanza di una iniziativa connessa a quanto disposto dalla giunta regionale con delibera numero 308 del 10/04/2020 con la quale ha inteso disciplinare le modalità di avvio della distruzione delle piante invendute disponendo altresì che per la durata dello stato di emergenza epidemiologico da Covid-19, i prodotti vegetali possono essere depositati in aree pubbliche o private a seguito di provvedimento del Comune territorialmente competente d’intesa con la Regione stessa. Le categorie agricole interessate hanno atteso invano una risposta, nonostante la direzione già suggerita dal gruppo di minoranza in un sopralluogo effettuato congiuntamente con il sindaco, riguardante i siti ove tale smaltimento poteva essere possibile. La mancanza di un riscontro in merito ha comportato un grave danno alle attività della categoria interessata già duramente colpita dalla crisi”.

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