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Basta rimborso alle ambulanze Covid, Uil: “Incomprensibile e imprudente la scelta della giunta regionale”

“Cambiare decisione o da domani saremo tutti più a rischio”

Regione. “In questa seconda fase non possiamo assolutamente permetterci il rischio di vanificare tutti i sacrifici e gli sforzi profusi per contrastare efficacemente la diffusone del contagio. Sarebbe una circostanza tragica che nessuno vuole nemmeno immaginare. Lo dobbiamo a tutti gli operatori sanitari che in modo encomiabile hanno dimostrato tutto il loro attaccamento al dovere e la loro professionalità. Lo dobbiamo a chi ha garantito il rispetto delle regole e assicurato il soccorso in qualsiasi condizione come polizia Locale, forze dell’ordine e vigili del fuoco, lo dobbiamo a tutti quelle lavoratrici e lavoratori che in questa settimane hanno garantito tutto il trasporto pubblico locale e tutta la catena di distribuzione alimentare”.

A dichiararlo il segretario confederale Uil Liguria, Alfonso Pittaluga, e Paolo Profumo, segretario Uil Fpl Genova e Liguria, che proseguono: “Oggi la parola d’ordine dovrebbe essere massima attenzione e assoluta prudenza, e dove ogni comportamento che non rispetti tutte le misure di prevenzione e di contenimento alla diffusione del virus potrebbe determinare un nuovo aumento della curva dei contagi”.

“Appare incomprensibile e imprudente la scelta della giunta regionale di interrompere l’assegnazione del rimborso specifico per le ‘ambulanze Covid-19’, ovvero quelle esclusivamente dedicate al trasporto di pazienti positivi o sospetti, sospendendone di fatto il servizio in tutto il territorio regionale – ci tengono a dire i mebri di Uil – Non riusciamo a comprendere una simile imprudente quanto assurda decisione che pone in una condizione di rischio tutti gli assistiti che faranno ricorso a questo servizio in un periodo ancora caratterizzato di fatto dal contagio e dalla circolazione del virus, anche se in diminuzione”.

“Riteniamo inaccettabile che in piena emergenza sanitaria la protezione e la tutela della salute dei cittadini sia di fatto trasferita dalla Regione, non in grado di occuparsene e farsene carico, alla Croce Rossa e alle pubbliche assistenze che, al contrario, con grande senso di responsabilità hanno invece comunicato l’intenzione di continuare a provvedere a loro spese alla necessaria sanificazione dei mezzi ed alla dotazione di idonei dispositivi di protezione individuale dei militi, utilizzando ambulanze idoneamente allestite per il soccorso e il trasporto di pazienti Covid-19 positivi con il vano sanitario isolato dal vano guida” aggiungono.

“Dopo la fallimentare gestione dei dpi nella fase iniziale dove gli operatori sanitari di 0spedali, rsa e case di riposo, sono stati costretti a contrastare il virus spesso mettendo a rischio la propria salute come dimostra l’altissimo numero di personale sanitario contagiato, e la totale assenza di una efficace strategia in materia di esecuzioni dei test di verifica della positività, si aggiunge un’altra decisione discutibile quanto inopportuna”

Concludono Pittaluga e Profumo: “La UIL si dichiara decisamente contraria, chiedendo alla Regione Liguria di cambiare questa decisione, nell’interesse della salute dei cittadini e degli operatori sanitari”.

 

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