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APM Terminal, vince il No al referendum sul contratto aziendale. Cgil e Cisl: “Ora tornare alla trattativa”

Dopo lo scontro e le polemiche ecco l'esito della consultazione

Vado Ligure. È passato il NO al referendum indetto il 19 e 20 maggio per consultare i lavoratori sull’ipotesi di accordo aziendale siglata dalla sola Uiltrasporti.

“Vince quindi il principio, sostenuto da Filt Cgil e Fit Cisl, che la concorrenza nei porti non si fa sul costo del lavoro e che la contrattazione collettiva di settore deve rimanere il punto di partenza per garantire sicurezza e tutele” affermano la Cgil e Cisl savonesi in merito alla bocciatura dell’accordo separato al centro di non poche polemiche sindacali.

“Un referendum indetto secondo le regole del Testo Unico sulla rappresentanza, proprio nel giorno in cui si celebravano i 50 anni dello Statuto dei lavoratori. Purtroppo la consultazione è stata segnata dalle polemiche per l’esclusione della Filt Cgil dalla Commissione Elettorale, fatto che ha portato a un ricorso per comportamento antisindacale depositato contro l’azienda”.

“A questo punto, vista la volontà dei lavoratori di non accettare le deroghe al CCNL proposte su orario di lavoro, regimi di flessibilità e norme sullo straordinario, l’azienda dovrà riflettere sull’esito del referendum e prenderne atto, riconsiderando le proprie posizioni, per tornare al tavolo riaprendo la trattativa”.

“Bisogna costruire finalmente per i lavoratori del terminal Vado Gateway un accordo aziendale dignitoso, che contenga gli strumenti adeguati alla gestione della prima piattaforma semi automatizzata del Mediterraneo, nella quale sono stati investite ingenti risorse pubbliche anche per sostenere un territorio segnato da anni da una pesante crisi industriale” concludono i due sindacati.

I due segretari territoriali Danilo Causa e Fabrizio Castellani vogliono inoltre ringraziare “tutti i lavoratori che ci hanno dato fiducia, sperando con il nostro lavoro di convincere anche gli altri che in questo momento hanno deciso diversamente”.

Questo, invece, il commento del segretario generale CGIL Savona Andrea Pasa e del segretario generale Cisl Imperia Claudio Bosio: “A fronte dell’esito del referendum sulla bozza di accordo integrativo che ha fatto registrare la vittoria del no promuovendo le posizioni assunte dalle federazioni di categoria della CGIL (FILT) e della CISL (FIT), le Segreterie Territoriali Confederali auspicano in una rapida ripresa del confronto nell’alveo di rinnovate e corrette relazioni sindacali – spiegano i due sindacalisti in una nota congiunta -. Nonostante non siano affatto piaciute le forzature adottate dalla direzione aziendale a sostegno di deroghe contrattuali considerate dalla maggioranza non utili a garantire tutele e sicurezza bensì destinate a rappresentare quasi esclusivamente elemento di dumping contrattuale, CGIL e CISL si ritengono pronte a favorire un confronto che parta dalle proposte elaborate dalle proprie federazioni di categoria”.

“Le Segreterie Confederali Territoriali, pertanto, confermano, in coerenza con l’impegno profuso negli anni in favore della realizzazione dell’opera, il proprio interesse a creare le condizioni affinché la prima piattaforma semi-automatizzata del Mediterraneo raggiunga al più presto la sua piena operatività garantendo buona occupazione ed indiscutibili effetti positivi sull’intera economia locale, regionale e nazionale – concludono Pasa e Bosio –  Nel prossimo incontro previsto nella giornata di lunedì 25 maggio in videoconferenza, queste saranno le premesse su cui CGIL e CISL intendono costruire le basi del confronto che dovrà successivamente rivedere protagoniste le federazioni di categoria per la definizione di un nuovo contratto integrativo da sottoporre all’approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori”.

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