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Andora, Palazzo Tagliaferro illuminato con il Tricolore: “Simbolo di unione per la ripresa economica” foto

Demichelis: “Per ringraziare quanti hanno lavorato in prima linea nella fase 1 e ricordare chi non ce l'hanno fatta”

Andora. Palazzo Tagliaferro illuminato dal tricolore. Un gioco di luci d’impatto e di grande effetto che da ieri sera colora il polo culturale di Andora, ben visibile dalla via Aurelia.  E’ il dono della ditta Vibra Service di Albenga.

Il suo titolare, Stefano Lo Sardo, ha deciso di tirare fuori dai magazzini i suoi impianti che da settimane non illuminano più concerti all’aperto e le piste delle maggiori discoteche liguri. Ha contattato il sindaco Mauro Demichelis che ieri sera ha presentato l’illuminazione ai cittadini con una diretta su Facebook.

“Un gesto simbolico e un dono gradito fatto ad Andora da una ditta che appartiene ad uno dei settori dell’economia turistica che sta patendo fortemente lo stop a causa della pandemia – ha detto il sindaco Mauro Demichelis – Grazie alla Vibra Service, abbiamo potuto illuminare il nostro palazzo culturale col tricolore in coincidenza con l’inizio della Fase 2.  È una fase strategica che accompagnerà il cammino della necessaria ripresa economica in cui Stato, Regione, Comune e cittadini dovranno lavorare fianco a fianco, sotto la bandiera nazionale della solidarietà e  del lavoro  e mettere in campo le risorse necessarie a coloro che rischiano di vedere messo in forse il loro futuro”.

Tricolore Tagliaferro Andora

“Con questo tricolore ringraziamo quanti hanno lavorato in prima linea nella fase 1: il personale sanitario, le associazioni, le forze dell’ordine, il personale dei supermercati, i volontari e coloro che hanno lavorato nei servizi essenziali. E naturalmente ricordiamo i nostri cittadini che non ce l’hanno fatta”.

Palazzo Tagliaferro rimarrà illuminato col tricolore per un mese: “Aveva poco senso lasciare i fari in magazzino – ha spiegato Stefano Lo Sardo della Vibra Service – Noi creiamo sensazioni con le luci. Se le discoteche sono chiuse e non ci sono più concerti, il nostro lavoro può  esprimere solidarietà, illuminando palazzi e monumenti: luoghi in cui speriamo torni presto il divertimento anche se ci rendiamo conto che il nostro settore rischia di rimanere fermo a lungo”.

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