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Albenga, Roberto Tomatis attacca il sindaco: “Allarme per minorenni presi di mira da spacciatori”

"Sindaco se ci sei batti un colpo"

Albenga. “Il mercato della droga ad Albenga non si ferma, nonostante l’emergenza Covid-19. Gli spacciatori non hanno alcun rispetto per la vita e la salute degli altri e continuano a radunarsi e a vendere dosi, anche a minorenni, totalmente indisturbati. E intanto la cittadinanza, da ormai due mesi e mezzo, si è dovuta adeguare alle nuove disposizioni ministeriali ‘Restando a casa’ e chiudendo forzatamente le proprie attività, con un danno economico incalcolabile, mentre questi, fregandosene di tutto e di tutti, si radunano indisturbati a qualsiasi ora del giorno e della notte per spacciare, compiere atti di vandalismo, fare risse per strada”. Ne è convinto Roberto Tomatis, consigliere comunale della Lega ad Albenga.

“Ma gli stessi cittadini che restano a casa e rispettano le leggi, dimostrandosi parte integrante di una comunità che deve essere tutelata e protetta, sono stanchi di dover assistere inermi allo smercio della droga che continua ad essere attivo in città, mettendo a rischio la vita anche dei giovanissimi. Tra le numerose segnalazioni che continuo a ricevere da quando ho attivato il filo diretto con gli albenganesi, c’è anche un vero e proprio grido d’allarme di alcuni cittadini che chiedono un intervento immediato da parte delle istituzioni e delle forze di polizia per mettere fine allo spaccio di hashish, marijuana ed eroina in piazza Europa e a Vadino, nei pressi del distributore di carburante, nella zona del ponte rosso anche a ragazzini di poco più di 20 anni”.

Conclude Tomatis. “Anche la droga è un ‘virus’ che miete vittime, da sempre, ogni giorno. Ma, a differenza del “coronavirus”, per cui si impiegano elicotteri, droni e app, l’amministrazione Tomatis continua a non fare nulla, se non sminuire una problematica enorme per cui si dovrebbe usare il pugno di ferro. Mi sono appellato al Prefetto, ho chiesto l’intervento dell’esercito per presidiare a dovere la città e allontanare gli spacciatori che l’hanno presa in ostaggio. Ma poco o nulla è stato fatto. Ora è necessario agire con rapidità per tutelare anche i nostri ragazzi da un mercato illecito che non può e non deve essere tollerato”.

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