Affondo

Virus, lo sfogo di un avvocato savonese: “Pandemia strumentalizzata da alcuni colleghi”

"Confido che il prossimo consiglio sappia nuovamente elevare il ruolo della professione che le è proprio"

toga avvocato

Savona. “In questi mesi ho scelto il silenzio, anzi forse è meglio dire ‘avevo’ scelto il silenzio.
Ora, anche l’ultimo scrupolo è caduto, volatilizzato sotto i colpi di una scomposta campagna di stampa che altro non è se non una prematura campagna elettorale”. A parlare, in una nota, è Claudia Arduino, avvocato ed ex consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Savona, che replica così ad alcuni avvocati del Foro di Savona che, il 20 aprile scorso, hanno scritto alla redazione di IVG.it per segnalare “il peculiare sviluppo che le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli avvocati del gennaio 2019 ha avuto proprio venerdì scorso”

“Come componente del dimesso consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Savona mi preme ricordare, per chi non avesse letto il verbale della seduta del 10/02/2020, inviata a tutti i colleghi, che personalmente avrei continuato nel mio incarico ritenendo i componenti superstiti idonei alla prosecuzione del ruolo nel solo ed unico interesse della categoria – spiega Arduino -. Oggi, con rammarico, constato che anche la pandemia, dichiarata dall’OMS l’11 marzo 2020, viene ‘strumentalizzata’ da ‘alcuni colleghi’.
Il 10 febbraio 2020 è stata operata una scelta legittima, condivisibile o meno che però non può e non deve, per onestà intellettuale, essere messa in correlazione all’attuale situazione pandemica con disagi e difficoltà lavorative allora non previste né prevedibili”.

“Gli Avvocati del Foro di Savona, compatibilmente alle nuove disposizioni anti contagio, saranno chiamati a votare i nuovi rappresentanti a breve ma, presumibilmente non prima del prossimo autunno (vedi Elezioni Regionali) – continua l’avvocato -. Personalmente auspico che chi intenderà candidarsi a rappresentare la categoria possa contare non solo sulla propria competenza tecnico giuridica acquisita in anni di esperienza lavorativa ma anche su altre qualità, altrettanto necessarie, per lo svolgimento del compito.
Sì, perché il ruolo sociale dell’avvocatura è oggi più che mai prioritario. I nuovi rappresentanti, e anche chi si propone di diventarlo, dovranno farsi carico della ‘costruzione di una società solidale’ a partire dalla ‘dialettica del confronto’ e dell’esercizio ‘del dubbio come strumento per arrivare a una sintesi tra visioni in conflitto’.
Dovranno essere donne e uomini capaci di dare voce alle istanze interne alla categoria e a tutela della categoria stessa senza perdere di vista l’empatia verso i terzi e il rispetto delle regole di condotta. Caratteristiche necessarie per un corretto svolgimento della professione”.

“Nel rispetto, dunque, della spiccata individualità che è connaturata al ruolo dell’avvocato, confido che il prossimo consiglio sappia nuovamente elevare il ruolo della professione che le è proprio cominciando dall’evitare ulteriori cadute di stile che, al fine di favorire taluni, danneggiano in realtà tutta la categoria” conclude Claudia Arduino.

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