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Lettere al direttore

Vaccarezza: “Le carceri liguri siano una priorità per il Ministero della Giustizia”

di Angelo Vaccarezza

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Buongiorno Amici.

La settimana prosegue e fra una polemica e l’altra, noi andiamo avanti, lentamente ma senza sosta, verso la ripartenza della nostra terra.
Oggi vorrei soffermarmi su un tema molto delicato, che da sempre mi sta a cuore.
In poco meno di tre giorni, si sono verificate due aggressioni nel Penitenziario di Marassi e una nella Casa Circondariale di Sanremo; vittime ovviamente, gli Agenti della Polizia Penitenziaria, che hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere.

La situazione lavorativa all’interno delle carceri, che era già difficile, sta diventando insostenibile.
Non si contano più gli atti di violenza verbale, che contribuiscono ad esacerbare gli animi e creano una situazione di stress gestita in maniera egregia dalle Forze dell’Ordine: senza alimentare ulteriori tensioni, affinché non si crei nei detenuti una sorta di “legittimazione” di risposta.
Troppo spesso però dobbiamo leggere di comportamenti violenti ai danni dei nostri Agenti, spesso nati da futili motivi.
A fare le spese di questa situazione ovviamente è chi cerca di far rispettare le regole; la Polizia Penitenziaria è troppo esposta ai pericoli da parte della popolazione detenuta.
Non può bastare una semplice ammenda a carico degli aggressori, lo Stato deve rivedere la gestione del sistema carcerario, le dotazioni agli Agenti sono spesso insufficienti laddove addirittura assenti.

Sono uno dei firmatari della proposta di legge per l’istituzione della figura del garante dei detenuti perché ritengo sia giusto che esista, ma sono ancor più convinto del fatto che anche gli agenti di Polizia Penitenziaria abbiano diritti che troppo spesso vengono dimenticati: imperativo rivendicarli, doveroso per lo Stato garantirli.
Le carceri liguri dovrebbero essere una priorità per il Ministero della Giustizia.
Savona non ha più un istituto di pena: chiuso senza una nuova struttura alternativa già pronta, nemmeno finanziata e tantomeno progettata: il PD paladino del nulla come sempre, ha fatto molte parole e nessun fatto.

Il tempo ci ha dato ragione e il carcere a Savona semplicemente non esiste, ne ora ne mai: questo grava ulteriormente e non poco, sul sistema ligure.
Lavorare all’interno di un istituto penitenziario oggi è una fatica al limite della sopportazione fisica e psichica e i dati nazionali lo confermano: solo nel mese di Gennaio di quest’anno, si registrano, 41 aggressioni in carcere ai danni di agenti penitenziari, più altri 5 contro personale amministrativo.
Numeri allarmanti che devono far riflettere ma che danno una precisa immagine della situazione in Italia.
Meritiamo una gestione migliore.
Aspettiamo, come sempre, adeguate risposte.
#avantiliguria

Angelo Vaccarezza

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