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Turismo, Franceschini ai ministri Ue: “Serve fondo europeo speciale e quota del Recovery Fund”

Manca poco all'inizio della stagione estiva e servono misure forti di sostegno al settore, così come regole comuni per la mobilità dei turisti

Liguria. Il turismo savonese e ligure, alle prese con una crisi senza precedenti per l’emergenza coronavirus, chiede risposte e sostegno per tenere in vita le imprese e posti di lavoro, oltre alle indicazioni e linee guida su accoglienza e gestione della stagione estiva 2020, che sarà inevitabilmente influenzata dal Covid-19.

Intanto, dopo il manifesto lanciato dalle associazioni di categoria #salvateilturismo, il ministro Dario Franceschini, a pochi giorni dall’ok alla proroga delle concessioni al 2033 per i balneari, ha rimarcato le richieste del settore nella riunione dei ministri europei, nella quale è stata evidenzuata la necessità di una forte iniezione di liquidità e regole comuni sulla mobilità dei turisti.

Insomma l’obiettivo è “un’estate 2020 operativa ma sicura”.

“Il settore del turismo sta vivendo una crisi senza precedenti, l’Europa deve adottare rapidamente misure straordinarie da affiancare a quelle nazionali che da sole
non bastano. Per questo chiediamo che venga creato un fondo europeo speciale per il Turismo e che una quota significativa del “Recovery Fund (il fondo stanziato per reagire alla crisi) sia destinata al settore”.

Questo, quindi, l’intervento di Dario Franceschini in video conferenza alla riunione dei ministri europei del turismo.

“Serve subito una forte iniezione di liquidità – ha aggiunto Franceschini – e un’azione di coordinamento europeo per gestire la ripresa delle attività, la mobilità delle persone e gli aspetti legati alla salute degli operatori e dei turisti”.

“È essenziale – ha concluso – scongiurare le tentazioni di alcuni Paesi di agire autonomamente, a proprio vantaggio, su decisioni fondamentali come la libera circolazione delle persone”.

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