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Toirano, la minoranza attacca: “Il Comune taglia la pulizia strade e lascia a casa quattro lavoratori: inaccettabile”

"Per questioni di bilancio hanno tagliato un servizio ritenuto 'non essenziale', ma ciò è senza senso"

Toirano. Duro attacco del gruppo di minoranza “Non solo centro” di Toirano nei confronti della maggioranza del sindaco Giuseppe De Fezza. Il casus belli è dato dalla decisione dell’amministrazione toiranese di annullare la gara relativa al “servizio di spazzamento manuale delle strade, piazze ed aree comunali, di manutenzione del verde, dei cimiteri e manutenzione grotte e percorsi turistici del centro storico”.

“Il servizio – ricordano il capogruppo Roberto Bianco ed i consiglieri Giancarlo Mattoscio – era stato affidato alla cooperativa sociale Maris e vedeva impegnati quattro addetti. L’emergenza coronavirus ha costretto il Comune a interrompere le visite al complesso delle Grotte e, così a rinunciare a ben 250 mila euro di introiti derivanti da questa importantissima risorsa turistica. Ciò ha portato l’amministrazione a rivedere complessivamente il bilancio e a ‘ridurre le spese per i servizi ritenuti essenziali’. Tra questi, c’è anche il servizio di spazzamento delle strade”.

Da aprile, dunque, i quattro addetti si sono ritrovati “senza lavoro e quindi senza stipendio. Dopo una prima proroga di un mese (da inizio marzo ad inizio aprile) e dopo aver usufruito di un periodo di ferie, qualche giorno fa i dipendenti si sono visti comunicare la decisione dell’amministrazione e quindi il loro licenziamento. Il governo ha stabilito che, durante l’emergenza Covid-19, nessun lavoratore possa essere licenziato, perciò queste quattro persone (tre dei quali, è bene ricordarlo, sono nostri concittadini) potranno usufruire di una certa quota di cassa integrazione, pari all’80 per cento del loro stipendio. Ma si tratta comunque di cifre irrisorie, molto più basse del loro già esiguo stipendio”.

Secondo Bianco e i suoi, poi, c’è un altro aspetto: “Oltre che delle loro normali mansioni, gli addetti si sono occupati anche di effettuare le operazioni di sanificazione delle strade per tutta la durata dell’emergenza. Un servizio di cui il Comune si è anche ‘vantato’ sui social network e che, in generale, contribuisce a garantire la pulizia della città e, sul piano psicologico, la percezione di sicurezza dei cittadini. Interrompere questo servizio, così come quello della normale pulizia strade, in un momento storico come questo ci appare completamente privo di senso. Come si può definire ‘non essenziale’ un’attività di questo genere?”

“Se il problema sono le risorse economiche – aggiungono i consiglieri di minoranza – allora il sindaco avrebbe potuto trovare altre soluzioni. Ad esempio, tutti gli amministratori avrebbero potuto rinunciare agli emolumenti derivanti dalle loro cariche istituzionali, così come i membri del nostro gruppo hanno già comunicato di voler fare. Certo, si tratta di pochi euro all’anno, ma che possono rivelarsi fondamentali per chi si trova in difficoltà. Altri tagli potevano riguardare gli emolumenti ai titolari di cariche esterne che fanno parte dello staff del sindaco, quantificabili in circa 20 mila euro, incarichi peraltro istituiti proprio con la giunta attuale e ingiustificabili in un Comune delle dimensioni di Toirano. In alternativa, il sindaco avrebbe potuto evitare di spendere risorse nelle spese legali per far fronte ai ricorsi presentati dai cittadini in esito al suo operato, cosa che ha fatto spendere circa 60 mila euro di denaro pubblico. Il Comune di Toirano ha l’Imu sulle seconde case al massimo, perciò qualche introito dovrebbe esserci”.

Dal canto loro, i dipendenti della cooperativa restano in attesa: “Stiamo vivendo un periodo di estrema difficoltà ed incertezza – dicono due di loro – Il nostro contratto di lavoro è sì a tempo indeterminato, ma ugualmente non sappiamo se saremo licenziati, se saremo in cassa integrazione o cosa altro succederà. I nostri famigliari non lavorano da settimane a causa del coronavirus e perciò il nostro stipendio è l’unico introito. Ora, senza quello (o comunque con una piccola parte di quello) la situazione si farà ancora più difficile”.

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